Pippo Fava presenta la sua Foemina Ridens Dalle carte del giornalista, un inedito del 1981

Foemina ridens ha due personaggi che nello stesso tempo sono cinque, dieci, venti personaggi diversi. E cioè il tumultuoso racconto d’amore fra un uomo e una donna nel quale ci sono tutte le componenti di ogni rapporto, la passione, la violenza, il desiderio, la viltà, il dolore, la pietà, il tradimento, la felicità e la continua imminenza della morte. E il sogno!

Così la storia di questo incontro può essere contemporaneamente tragedia e farsa, un ininterrotto, incalzante grottesco nel quale la donna può essere madre, amante, sposa, puttana, e l’uomo può avere tutte le infinite maschere con cui egli si traveste nei sentimenti e nella vita.

Capovolgendo il paradigma esistenziale di Adamo creatura divina ed Eva inventata da una sua costola, Foemina Ridens è la storia dell’essere umano donna e del suo compagno maschio, lei creatura tragica e lui che continuamente muta questa tragedia in buffoneria, in una continua mistificazione fino all’attimo delle identificazione finale.

Foemina Ridens vuole essere un teatro di fantasia, anzi più esattamente una minuscola preziosa opera buffa nella quale il comico, cioè il profondamente umano prevale sul drammatico. Su una scena essenziale che consente tutti i movimenti e le modificazioni, i due protagonisti ballano, cantano, si trasformano senza un attimo di respiro.

La scheda di presentazione di Foemina Ridens scritta da Giuseppe Fava nel 1981.


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