Piazza dell’Università

14:00: Inizia l’assemblea per organizzare la mobilitazione per il corteo di domani.

12:33 – Mentre alcuni studenti della Scuola Superiore di Catania spiegano le leggi della Fisica ai passanti con una bacinella ricolma di liquido non newtoniano (a base di amido di mais) in piazza Università arrivano, accolti da calorosi applausi, gli studenti medi (Spedalieri, Boggio Lera) che protestano contro il decreto Gelmini appena approvato.

10:50 Prima lezione in piazza per Felice Rappazzo, docente di Letteratura alla Facoltà di Lingue che afferma: ” Bisogna instaurare un rapporto di solidarietà reciproca tra docenti e studenti perché la riforma interessa entrambe le categorie. Queste leggi sono un attacco all’intero sistema della Scuola pubblica e recano un danno alla formazione degli studenti.”  La lezione del prof Rappazzo intitolata Il potere e i giovani si è incentrata su due poesie di Franco Fortini.

10:30 Il prof Renato Pucci, docente di Struttura della Materia alla facoltà di Fisica, è il primo a prendere la parola “I tagli favoriscono l’Università privata a discapito di quella pubblica. Per quanto riguarda i fondi di investimento per la ricerca, la media Europea si assesta all’ 1.3%,  mentre il parametro italiano è dello 0.9%. All’ approvazione di questa riforma, la percentuale si abbasserà ulteriormente. Spero che questa manifestazione riesca ad attirare l’opinione pubblica.”

9:30 Qualche goccia di pioggia non ha spaventato i circa 150 studenti che hanno pacificamente occupato Piazza Università, in attesa che inizino le lezioni “en plein air” dei docenti contro i tagli all’Istruzione e alla Ricerca. Il primo a prendere la parola è Renato Pucci, prof. di Fisica e past preside di Scienze Matematiche.

(foto di Mario Di Guardo)


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