Presentazione alla Camera dei Deputati

Persone scomparse, la proposta di legge per creare una task force interforze

Un reparto investigativo interforze con competenza esclusiva nelle operazioni relative alla ricerca di soggetti scomparsi, che possa essere immediatamente operativo nelle 48 ore successive alla denuncia. La costituzione di questa speciale task force è l’obiettivo primario della proposta di legge depositata alla Camera dei Deputati dalla parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi. Il Ddl è stato presentato nei giorni scorsi durante il convegno Ricerca di persone scomparse: attualità e prospettive di riforma, nella Sala della Regina della Camera.

Presenti anche il Sottosegretario di Stato per l’Interno Emanuele Prisco, il presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, il senatore Andrea De Priamo e il commissario straordinario del Governo per la gestione delle persone scomparse, il prefetto Saverio Ordine.

«Dietro ciascun numero c’è una famiglia che vive nell’angoscia e nell’attesa, sospesa in un limbo fatto di speranza e fiducia – ha chiarito Carolina Varchi -. Per questo ho proposto che venga istituito un nucleo di forze investigative che unisca le più avanzate tecnologie alle competenze delle nostre forze dell’ordine. Lo scopo è fornire risposte concrete e verità a chi, da troppo tempo, attende notizie dei propri cari».

Il Disegno di legge per la costituzione della task force

La proposta di legge è formata da 4 articoli, che chiariscono le modalità di istituzione e le finalità operative del Nucleo Investigativo Speciale per le indagini sugli scomparsi. Nel testo vengono anche definite quali sono le professionalità e le istituzioni che devono essere coinvolte.

Il nucleo investigativo speciale sarebbe infatti composto da un ufficiale per ogni forza dell’ordine: carabinieri, polizia di stato, protezione civile nazionale, guardia di finanza, corpo forestale, esercito italiano e marina militare. Inoltre, del gruppo interforze farebbero parte uno psicologo o psichiatra esperto in profili criminali. Un ufficiale di coordinamento delle unità cinofile e un informatico di alto livello.

Tutti potrebbero avvalersi anche della collaborazione di referente individuato nel corpo di polizia municipale, all’interno dell’area comunale in cui si svolgono le indagini. La task force così composta sarebbe coordinata dal magistrato a cui vengono assegnate le indagini in seguito alla denuncia di sparizione di uno o più soggetti.

È prevista anche l’attivazione di uno sportello costante di comunicazione con i familiari gestito da uno psicologo, durante tutta la durata delle indagini. Ed infine, la proposta di legge contempla anche la creazione di un sito Internet ad hoc. In questo modo la cittadinanza potrà trovare informazioni sulle persone scomparse, come foto o dati anagrafici, e inviare segnalazioni.

La proposta di legge arenata in Senato

«Ho ritenuto di recepire le legittime istanze di tanti enti, associazioni e fondazioni che partendo da drammi familiari o dal lavoro quotidiano sul territorio, hanno rivolto un appello alle istituzioni nella speranza di avere notizie dei propri cari» ha precisato Carolina Varchi, a margine della presentazione del Ddl alla Camera dei Deputati. In questo contesto, la capogruppo in commissione Giustizia di Fratelli d’Italia, ha sottolineato che ogni anno in Italia scompaiono circa 30.000 persone.

Secondo l’ultima Relazione Annuale, curata dall’Ufficio del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, nel nostro Paese sarebbero scomparse 68 persone al giorno nel 2024. Numeri che allarmano e richiedono un intervento istituzionale teso ad arginare il problema. Di fatto, il disegno di legge in esame vide la luce all’Ars, nel 2013, a firma di Totò Cordaro. Già all’epoca l’assessore al Territorio e Ambiente del governo Musumeci lanciò l’allarme sul numero di persone scomparse. «Dal 1974 ad oggi, in Italia, sono ventisettemila le persone scomparse ancora da rintracciare – affermò Cordaro -. Quattromila solo nel 2013». All’assemblea regionale siciliana, dunque, la proposta di legge fu votata positivamente all’unanimità. Il Ddl arrivò in seguito anche in Parlamento, ma si arenò al Senato.

Le speranze di associazioni e famiglie

«L’onorevole Carolina Varchi ha sposato la causa per cui noi ci battiamo da tempo – ha dichiarato Rossella Accardo, presidente della Fondazione Marco e Stefano Maiorana-. Con Progetto Verità chiedo la verità sulla scomparsa di mio figlio e di mio marito. Siamo partiti da Isola delle Femmine, cioè proprio il luogo in cui loro sono stati visti l’ultima volta».

La storia di Rossella Accardo è ormai nota. Il figlio e il marito, gli imprenditori edili Marco e Antonio Maiorana, sono scomparsi da Palermo il 3 agosto 2007 e non sono stati più ritrovati. Chiaramente, più tempo passa e meno possibilità ci sono di ritrovarli. «Noi ci muoviamo trasversalmente, abbiamo persone facenti capo a diversi gruppi ideologici. Questo poco importa perché la Fondazione si muove per la tutela dei diritti umani. E non ci fermeremo perché è nostro dovere fare diventare questa terra bellissima, come la sognava Paolo Borsellino. Il primo passaggio sarà la costituzione della task force per le persone scomparse».


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