Per favore, non sporcate le targhe di Franco e Ciccio!

Una nota del Comune di Palermo informa che domani mattina una squadra di operai “provvederà a ripulire il muro dov’è collocata la targa in ricordo di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia”.

La targa si trova nella piazzetta a loro intitolata, alle spalle del Teatro Biondo, a ridosso di via Venezia. Il muro è stato sporcato ieri con alcune scritte.

“Il muro – informa implacabile la nota del Comune – è stato già ripulito due volte in passato”.

“È ovvio che senza un’attenzione ed una maggiore sensibilità dei cittadini – afferma il Sindaco, Leoluca Orlando – non saranno mai sufficienti gli interventi dell’ amministrazione comunale “.

Il vandalismo – o la stupidità – in questo caso si mescola a un’assenza di memoria storica. E’ triste pensare che chi ha sporcato le targhe che ricordano non solo due personaggi molto noti del cinema, ma anche due palermitani ‘Doc’ non conosca Franco e Ciccio. Ed è ancora più triste pensare che, pur conoscendoli, abbia commesso lo stesso un atto così stupido.

Di certo Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ci avrebbero riso su. Avrebbero fatto, anche di questo atto, un’occasione per sorridere, magari amaramente, sulla città-cannibale: una città – Palermo – sempre pronta a dimenticare e non sempre disponibile al ricordo.

Per noi, invece, è l’occasione per ricordare due ‘Maschere’ della Sicilia e, soprattutto, di Palermo: di quella Palermo che è riuscita a coniugare cultura e tradizioni: la Palermo dell’indimenticabile Salvo Licata: la Palermo di Franco Scaldati che ci ha lasciato troppo presto: la “Palermo oh cara” di Gigi Burruano: la Palermo raffinata, colta e qualche volta amara di Gianni Nanfa: la Palermo dalle tante attività culturali che resistono (o almeno così vogliamo pensare e sperare) nonostante tutto: nonostante una politica incolta e ottusa e nonostante una spaventosa crisi regalataci da un’Unione Europea che immaginavamo diversa.

Ma sì, concediamoci una nota di ricordo: per dire ai giovani che sporcano le targhe di Franco e Ciccio che il loro atto è un triste segno dei tempi del quale sono inconsapevoli strumenti. (a destra, foto tratta da ilmoderatore.it)

Chissà, magari gli autori di questo gesto sono studenti svogliati. O ragazzi che hanno abbandonato la scuola. Proprio come, tanti anni fa, fece Francesco Benenato, in arte Franco Franchi, nato nel Centro storico di Palermo, nel mandamento Monte di Pietà, anche se trasferito ancora picciriddu alla Vucciria. Un uomo che, crescendo, si è inventato la vita, sfiorando anche le insidie della Palermo povera degli anni ’40 e ’50 del secolo scorso. Attore nato, ‘Maschera’, ma anche cantante (come dimenticare “L’ultimo dei belli”?).

Chissà, magari si incuriosiranno pure di Francesco Ingrassia, il grande “Ciccio”, che invece era nato al Capo, a due passi da Porta Carini, anche lui grande attore, in coppia con l’inseparabile Franco Franchi.

Vogliamo pensare che chi ha sporcato le targhe di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia si pentirà di quello che ha fatto. Perché “senza un’attenzione ed una maggiore sensibilità dei cittadini”, dice giustamente il Sindaco Orlando, non c’è intelligenza e memoria che tengano.

 

 

 


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