Pdl, Nino D’Asero si è ‘innamorato’ del Governo

“Ci siamo odiati, ma ora forse ci amiamo”. Mittente: il Pdl siciliano. Destinatario: il Governo della Regione di Rosario Crocetta. Insomma, i ‘ragazzi’ del centrodestra siciliano, visto che Berlusconi, a Roma, sta chiudendo l’accordo con il Pd, stanno iniziando a ‘tubare’ con il Governo e con il Pd.

Chi è stato incaricato di allacciare i rapporti con il Governo, ovviamente, è il capogruppo del Pdl all’Ars, il simpatico Nino D’Asero, che ormai usa toni concilianti, a tratti anche gozzaniani.

“Solidarietà, Impresa, Servizi – scrive D’Asero in un comunicato dai toni poetici -. Solidarietà per allentare le tensioni sociali; Servizi poiché qualcosa di costruttivo in cambio della pressione fiscale tutti ci aspettiamo; Impresa, strettamente correlata al credito della stessa”.

Insomma, sembra dire D’Asero, basta con la sterile opposizione: incontriamoci e parliamo. A Roma si stanno incontrando, persino al Comune di Palermo Pd e Pdl si stanno mettendo sui Prusst, sotto il segno del cemento e dei centri commerciali e noi qui alla Regione non dobbiamo fare niente di costruttivo? (a sinistra, foto di Nino D’Asero, tratta da ilcittadinodimessina.it)

“Il messaggio, ma che sia un messaggio fattivo – aggiunge un D’Asero con linguaggio da assessore regionale – che noi vogliamo esca da questi lavori di commissione e poi d’Aula, nel lungo percorso che porterà all’approvazione delle leggi finanziarie deve essere di speranza per la nostra Isola e per i suoi abitanti, a cominciare dal rilancio reale della piccola e media impresa: unico rimedio per rendere di nuovo respirabile l’aria asfittica della nostra economia immersa nei miasmi della disoccupazione, del precariato, dei fallimenti non meritati delle aziende che da sempre hanno costituito il tessuto connettivo della sua economia”.

“Quindi, ribadisco che nessuno si metterà di traverso per partito preso – conclude D’Asero – e che, nel rispetto dei ruoli propri di maggioranza e di opposizione, tutta la politica regionale non dovrà e non potrà che remare nella stessa direzione: verso un porto salvifico della nostra Sicilia”.

Sì, onorevole D’Asero, maggioranza e opposizione debbono andare insieme, appassionatamente, come ai tempi della Solidarietà autonomista facevano Dc e Pci: consociativismo, consociativismo, consociativismo…

 

 


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