«Noi siamo vicini a chi salva vite, mentre il governo fa da tassista al criminale libico Almasri». È un messaggio chiaro e forte quello della delegazione del Partito democratico siciliano che oggi ha fatto visita alla nave della ong Mediterranea, sottoposta a fermo deciso dal Viminale in seguito all’arrivo a Trapani nei giorni scorsi. «Vogliamo […]
Il Pd sulla nave dell’ong Mediterranea a Trapani: «Siamo dalla parte di chi salva vite umane»
«Noi siamo vicini a chi salva vite, mentre il governo fa da tassista al criminale libico Almasri». È un messaggio chiaro e forte quello della delegazione del Partito democratico siciliano che oggi ha fatto visita alla nave della ong Mediterranea, sottoposta a fermo deciso dal Viminale in seguito all’arrivo a Trapani nei giorni scorsi. «Vogliamo mandare un messaggio al governo Meloni che ha fatto della propaganda sull’immigrazione la propria bandiera. Due anni e mezzo di proclami e nessuna politica seria e concreta per l’immigrazione e soprattutto per l’accoglienza diffusa nel nostro Paese. Sono persone, i migranti, che arrivano lungo le nostre coste – aggiungono dal Pd – che hanno già patito indicibili sofferenze in mare e non solo. E non comprendiamo le ragioni per le quali il governo nazionale vuole continuare a infliggere ulteriori sofferenze a chi già vive in una condizione di fragilità».
La delegazione è composta, tra gli altri, dalla deputata nazionale del Pd Giovanna Iacono, dal deputato regionale Dario Safina; dalla presidente del Pd Sicilia Cleo Li Calzi; da Rosalba Di Piazza, componente della segreteria regionale; da Valentina Villabuona e Valeria Battaglia, rispettivamente presidente della Federazione provinciale del Pd di Trapani e segretaria provinciale di Trapani. La nave della ong, dopo avere soccorso migranti naufraghi, si è diretta nel porto della città siciliana anziché nel porto troppo lontano di Genova che era stato assegnato dal governo.
«La nostra presenza oggi su Mediterranea – afferma il deputato regionale Dario Safina – anche per sottolineare la demagogia di Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Assegnare infatti un porto a migliaia di chilometri di distanza dalla prima metà sicura, che in questo caso era appunto Trapani, è semplicemente ridicolo e non risolve il problema dell’immigrazione per il quale è necessaria invece una politica che riporti al centro il tema dell’immigrazione legale, che serva alle nostre imprese e alla nostra comunità. Ma dinanzi a tutto questo – aggiunge – è più facile per il governo gridare, soffiando sulle paure, agendo in maniera demagogica ma lasciando la questione irrisolta». A fargli eco è anche la presidente del Pd Sicilia Cleo Li Calzi: «Il decreto Piantedosi definisce come criminale Mediterranea semplicemente perché ha portato in salvo dieci persone. Saremo sempre dalla parte di chi salva vite umane – sottolinea – e per testimoniare l’importanza di una battaglia per il Paese verso l’umanizzazione dell’accoglienza».