Paternò, sindaco Naso azzera la giunta comunale  Tra polemiche e rotture, il nuovo assetto delude FdI

Malumori e soddisfazioni. Due stati d’animo contrapposti che in queste ore stanno vivendo a Paternò coloro che, tra chi non fa più parte dell’amministrazione comunale e chi, invece, ha fatto il proprio ingresso questa mattina, a causa dell’azzeramento della giunta attuato ieri dal sindaco Nino Naso e con la conseguente nomina del nuovo governo cittadino. La mossa di Naso ha scontentato Fratelli d’Italia e alcuni consiglieri suoi fedelissimi. Ma, in realtà, rispetto alla precedente c’è stato solo un nuovo ingresso. La new entry è Turi Comis – ex consigliere comunale ai tempi della sindacatura di Mauro Mangano e vicino a quest’ultimo -, al quale il sindaco ha assegnato le deleghe sport, spettacolo, polizia municipale, viabilità e randagismo. 

Comis prende il posto di Salvo Tomasello che ricopre anche la carica di consigliere comunale. Una decisione, questa, mal digerita da Tomasello che in una nota esprime tutta la propria rabbia e amarezza: «Dopo aver appreso, come un fulmine a ciel sereno, la mia ingiustificata estromissione dalla giunta municipale – si legge nella nota diramata da Tomasello – mai concordato, bensì mascherata da un teatrale azzeramento di giunta, non posso che prenderne atto e dichiarare la mia decisione di prendere le distanze dall’attuale maggioranza e dalla compagine venutasi a creare all’ interno di questa amministrazione». Pertanto, prosegue la nota, «usciremo dalla lista Nino Naso Sindaco e costituiremo un nuovo gruppo politico in seno al consiglio comunale». Tomasello quindi assieme a un altro consigliere Giuseppe Gentile, abbandona Naso. Gli altri assessori sono stati tutti confermati: si tratta di Francesca Chirieleison (alla quale sono stati assegnate le deleghe ai servizi sociali, istruzione, pari opportunità e sanità; Luigi Gulisano (con deleghe a lavori pubblici, ecologica, pubblica illuminazione, interventi di edilizia scolastica, impianti, Ced, ambiente e verde pubblico), Roberto Faranda (Attività produttive, manutenzioni, servizi cimiteriali), Pietro Cirino (politiche agricole e imprenditoriali, politiche del lavoro e sviluppo locale, aree ex Asie Zes), Ignazio Mannino (a cui spetta il ruolo di vice sindaco con deleghe all’urbanistica, Prg ,bilancio, programmazione, tributi e patrimonio). Designata ma non ancora nominata, invece, Rosanna Natoli, assessore uscente ma assente per motivi di lavoro. 

Tuttavia, le nomine di Mannino e Natoli, entrambi di Fratelli d’Italia, ma dentro il governo cittadino quali rappresentanti di due liste civiche Paternò-On e Fratelli di Paternò che hanno appoggiato Naso alle ultime amministrative, potrebbero compromettere i rapporti del sindaco con Fratelli d’Italia. Infatti l’azzeramento di ieri non è stato condiviso da Angelo Calenduccia e Alberto Cardillo, rispettivamente coordinatore locale e provinciale di FdI, i quali ieri si professavano perplessi sull’azzeramento. «Senza un preventivo confronto con i responsabili comunali di Fratelli d’italia – dice Cardillo -, qualora Fratelli d’Italia decidesse di riconfermare la fiducia sarà il coordinatore, Angelo Calenduccia, sentiti i vertici provinciali e regionali del partito, a comunicare al sindaco gli eventuali nomi degli assessori da designare». A quanto sembra questo non sarebbe avvenuto come testimonia la nota congiunta di Cardillo e Calenduccia, subito dopo il giuramento di Mannino come assessore: «Tale atto è stato compiuto in maniera del tutto autonoma – commentano i responsabili di Fdi – e a titolo assolutamente personale, senza avere concordato nulla con il partito che prende le distanze da questo modus operandi». Al contempo annunciano una nuova riunione del coordinamento cittadino per determinare «la linea politica sull’eventuale fiducia o meno all’amministrazione Naso». 

La replica di Mannino non tarda ad arrivare. «I coordinatori – risponde il neoassessore – hanno preso una cantonata in quanto il percorso politico che ha portato a questa giunta nasce da due liste civiche – chiosa Mannino -, ma sono sicuro che chiariremo il tutto». D’altronde il sindaco Naso, questa mattina, nel corso del giuramento, sottolineando la valenza civica della sua giunta, ha stigmatizzato il ruolo dei partiti specificando che «se intendono venire con noi, lo facciano per dare una mano – ha detto Naso -, perché questa è la nostra amministrazione e non la loro». 

Pioggia di critiche dall’opposizione. «L’azzeramento della giunta certifica tutto ciò che siamo costretti a vedere, subire e commentare stando ogni giorno per le strade della città – è la posizione espressa da Alleanza per Paternò, Diventerà bellissima e Movimento cinque stelle –, cioè il fallimento sociale, economico e politico dell’amministrazione comunale. Ci saremmo augurati che all’azzeramento fosse corrisposto un ultimo passaggio: le dimissioni del primo cittadino, artefice di un caos senza precedenti. C’è il rischio che scatti adesso una sorta di campagna acquisti per mantenere in vita una compagine ormai giunta al capolinea. Ma chi dovesse farlo se ne assumerà tutte le responsabilità del caso».


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