Parco Madre Teresa, la quinta edizione di Germogli «Cittadini sporcano meno, nostro lavoro è costante»

Un’insegna nuova di zecca, posaceneri colorati dipinti a mano, una mensola porta riviste, un giovane ficus che presto darà ombra a una parte di giardino. Sono solo alcune delle novità portate ieri al parco Madre Teresa di Calcutta, in via Eleonora d’Angiò a Catania, dall’associazione culturale Nuova Acropoli in occasione della quinta edizione di Germogli, un altro parco è possibile.

Nonostante da due anni sia scaduto il contratto ufficiale, il gruppo di volontari continua a curare il parco promuovendo percorsi didattici con gli studenti della scuola Majorana, organizzando corsi di educazione stradale, di filosofia, il cui primo incontro si terrà il 15 giugno alle 18, e di formazione al volontario in protezione civile. Anche quest’ultimo partirà giovedì prossimo, ma con inizio alle 19. «Siamo un’associazione che non chiede ma dà e non solo i cittadini ormai ci conoscono, ma abbiamo mantenuto buoni rapporti con il Comune e con l’assessore all’Ambiente Rosario D’Agata, che è passato a salutarci», dicono i membri dell’associazione mentre ripuliscono il verde pubblico. «Non ci possiamo lamentare della situazione che abbiamo trovato – spiegano – ormai l’amministrazione mantiene la zona abbastanza pulita e anche i cittadini sporcano meno».

In passato i ragazzi hanno raccolto fino a trenta sacchi di immondizia, oggi invece si dicono cautamente ottimisti. «C’e sempre quello che viene a pranzare e lascia la sporcizia – lamentano – ma i servigi igienici sono puliti e il parco in generale è in buone condizioni». Oggi, in particolare, si presenta nella sua veste migliore. Oltre i soliti runner, ragazzini che giocano a pallone e cani a passeggio, per l’evento sono state allestite diverse aree. Da quella per bambini, dove sono stati svolti giochi, laboratori di riciclo e una caccia al tesoro, a quella del laboratorio di artigianato.

«Volevamo realizzare qualcosa di naturale per decorare il parco e abbiamo usato lana e legnetti per realizzare gli occhi di Dio, uno schiaccia-sogni tipico della tradizione antica», racconta Giulia, che ha curato il workshop. Anche Roberta, studentessa di psicologia 23enne, si è data molto da fare, costruendo, dipingendo e installando insieme ad altri due colleghi dell’associazione cinque posaceneri. «Fino a stamattina accanto a ogni panca c’era un mucchietto di spazzatura. Ecco perché abbiamo realizzato questi contenitori con pietre, reti, sabbia e materiale di riciclo come latte di olive e tonno recuperate dai camion dei panini».

«Sono contenta di questa giornata perché, al di là della partecipazione, ci interessa essere presenti al parco e dare un esempio», dice a MeridioNews Manuela Di Paola, presidentessa di Nuova Acropoli, relatrice nel pomeriggio di una conferenza sul karma collettivo, che deve spingere ognuno a seminare qualcosa di buono che possa dare dei frutti. «Quante volte ci hanno detto chi semina raccoglie – si domanda Di Paola – ma se mettessimo davvero in pratica questo insegnamento, agendo in modo coerente con le leggi della natura, le cose potrebbero cambiare davvero».


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