Palermo, si indaga sulla crisi Fontana: «E’ un campionato super, è solo un calo»

Sono i numeri a parlare. Due sconfitte consecutive, due punti nelle ultime cinque giornate e un’astinenza del gol che dura ormai da quattro partite. I dati certificano l’involuzione del Palermo, una squadra che nelle ultime settimane ha staccato il piede dall’acceleratore passando da un’andatura a ritmo di Champions ad una media da retrocessione. L’auspicio, in casa rosanero, è che la sosta possa servire a ricompattarsi e riprendere il filo interrotto il 14 febbraio (giorno dell’ultima vittoria in occasione del match casalingo contro il Napoli), ma allo stato attuale sui rosanero soffia vento di crisi. Bisogna capire l’origine di questa flessione.

Si tratta di una questione fisica o la radice dei problemi è di natura psicologica? Diversi giocatori, soprattutto quelli che finora hanno tirato la “carretta” scendendo in campo senza soluzione di continuità, stanno accusando un calo fisiologico ma la reazione mostrata dalla squadra nel secondo tempo della gara esterna contro il Chievo sposta l’asse di riferimento verso l’aspetto mentale. E’ comunque un Palermo diverso da quello ammirato nella seconda parte del girone di andata, quello per intenderci che per lunghi tratti ha offerto un calcio brillante entrando con merito nel novero delle squadre accompagnate dall’etichetta di rivelazione del campionato.
Gli sviluppi delle varie trattative legate rinnovi del contratto, i continui rumors di mercato intorno ai big (in primis Dybala) e anche il caos alimentato dal cambio della fascia di capitano hanno prodotto delle interferenze disturbando la concentrazione del gruppo. Un collettivo con un età media piuttosto bassa e che, magari inconsciamente, ha rallentato in prossimità del traguardo stagionale. All’interno dello spogliatoio si è alzata l’asticella con l’intento di creare nuovi stimoli (il nuovo obiettivo è fissato a 50 punti) ma, una volta ipotecata la salvezza, i rosanero psicologicamente hanno allentato un po’ la corda cullandosi sugli allori di una posizione di classifica al riparo da brutte sorprese. Una tesi smentita, tuttavia, dalle parole del neo-azzurro Franco Vazquez pronunciate al termine dell’amichevole Italia-Inghilterra: «Non abbiamo la pancia piena – ha assicurato ‘El Mudo’ – sappiamo di non avere fatto bene nelle ultime gare ma già da sabato vogliamo riscattarci. Inizierò subito a pensare alla gara contro il Milan».
Con la prospettiva di un finale di stagione interlocutorio e all’insegna dell’anonimato è inevitabile pensare anche al futuro. Risparmiarsi è un verbo abolito dal vocabolario di Iachini, un tecnico esigente e attento a tutti i dettagli, ma nelle ultime dieci giornate – come segnalato peraltro da diversi tifosi attraverso il web – c’è il rischio che la squadra cominci a fare calcoli o tabelle e che i giocatori già consapevoli di non rientrare più nei programmi della società finiscano con il dosare le proprie energie. Uno spettro che viene allontanato però da Alberto Fontana, ex portiere del Palermo e beniamino del pubblico rosanero: «Non credo che i giocatori pensino a tirare indietro la gamba, sono grandi e vaccinati e soprattutto sono dei professionisti. Ci sta che dopo una fase nella quale la rabbia e le energie si sono concentrate sul traguardo della salvezza qualcuno possa non essere al cento per cento e che subentri un po’ di stanchezza. Diciamo che, dopo un trend incredibile, si è tornati alla normalità».

Jimmy” Fontana, in ogni caso, promuove a pieni voti la compagine di Iachini: «Il Palermo sta facendo meglio di quanto ci si poteva aspettare. E’ fuori dalla lotta per non retrocedere, è stato per molto tempo a ridosso della zona Uefa e il fatto che abbia già messo in cassaforte la salvezza lo considero un traguardo straordinario. La crisi attuale? Non puoi correre con la stessa intensità per tutta la stagione, un calo è anche normale. Il Palermo è una buona squadra con due fuoriclasse in attacco e secondo me, dopo la promozione, ha già fatto qualcosa di incredibile avvicinandosi al treno che porta in Europa». La sosta potrebbe delineare nuovi scenari: «Sicuramente può servire per rifiatare – ha aggiunto – è stato bello finora vedere questo Palermo che si è contraddistinto per il suo ritmo e il suo dinamismo. Questa sosta può dare fiato e nuovo slancio alla squadra».  


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