Palermo, slittano ancora i tempi del closing «Dipendesse da me lo avremmo già fatto»

Altro slittamento per quel che riguarda il closing del Palermo. Il passaggio di proprietà era originariamente fissato per lo scorso 30 aprile, ma i due giorni festivi anno allungato tutti i tempi burocratici. «Se tutto dipendesse solo da me – aveva spiegato il neo presidente Paul Baccaglini – avremmo chiuso da tempo, ma ci sono di mezzo banchieri, notai e quindi stiamo correndo per chiudere al più presto; i cinesi ci hanno messo tre anni (chiaro il riferimento alla trattativa che ha portato il Milan nelle mani degli asiatici, ndr), ma io sono sicuro di metterci di meno». Intanto, i tifosi cominciano a nutrire dei dubbi: l’italo-americano acquisirà la società da Maurizio Zamparini oppure si tratta soltanto di un vero e proprio bluff? Sui social, la speranza dei supporter è che il cambio di proprietà avvenga senza intoppi e che si riparta presto da zero. La conclusione della trattativa, però, non sembra proprio imminente.

Il ritardo, come già detto, sarebbe dovuto esclusivamente ai due giorni festivi appena trascorsi, domenica 30 aprile e il 1° maggio. Questi intoppi sulla strada della chiusura della trattativa hanno fatto in modo che i tempi si allungassero. La domanda è lecita: perché non consultare il calendario prima di definire le date del passaggio di proprietà? O lo si è forse fatto con troppa leggerezza? La prima data è stata rispettata e lo scorso 19 aprile l’italo-americano ha indicato nella YW&F Global Limited la società che acquisirà le azioni del club rosanero. Sta di fatto che adesso, se non si vogliono alimentare ulteriori dubbi sulla fattibilità dell’operazione e sui fiumi di parole pronunciate da Paul Baccaglini, non resta che concludere l’operazione. E il giorno buono, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere il prossimo lunedì 8 maggio.


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