Pachino, indagati boss Giuliano e consigliere Spataro Magistrati accusano politico di essere affiliato al clan

Ancora un volta insieme, il capomafia e il consigliere comunale. Salvatore Giuliano e Salvatore Spataro, esponente del consiglio comunale di Pachino, sono indagati con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. La procura distrettuale antimafia di Catania, questa mattina, ha notificato a entrambi un avviso di conclusioni indagini. «In realtà – commenta a MeridioNews Luigi Caruso Verso, avvocato di entrambi – quella notificata oggi ai miei assistiti è solo un’aggiunta all’indagine precedente, un’appendice integrativa che riguarda il versante politico della vicenda», conclude il legale.

Secondo gli inquirenti, tramite la «condizione di assoggettamento e di omertà», Giuliano e Spataro – il primo come capo e il secondo come affiliato del clan – avrebbero commesso una «serie indeterminata di delitti contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione» per acquisire il controllo di attività economiche, concessioni, autorizzazioni, appalti e servizi pubblici e anche per procurare voti per sé e per altri in occasione delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014. In una nota alla commissione nazionale Antimafia, era stato l’allora prefetto di Siracusa Armando Gradone a scrivere che «si è avuto modo di verificare un tentativo di infiltrazione dei sodalizi mafiosi nell’apparato amministrativo. Si è in particolare accertato il tentativo non riuscito da parte di Salvatore Giuliano, personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, recentemente scarcerato, di fare eleggere un sindaco a lui gradito». 

Giuliano, ritenuto capo e promotore dell’associazione mafiosa che porta il suo nomeè finito in carcere lo scorso mese di luglio, insieme ad altre 18 persone, nell’ambito dell’operazione denominata Araba Fenice che ha smantellato il clan che teneva sotto scacco l’intero settore ortofrutticolo, imponendo la propria presenza a produttori e rivenditori. A marzo, appena quattro mesi prima, lo stesso Giuliuno assicurava a MeridioNews: «Io, il boss? Mi devono dire in questi anni in cosa ho mafiato». La notte prima, a Pachino, qualcuno aveva ordinato l‘incendio del capannone di un’azienda agricola.

L’ex assessore e attuale consigliere comunale Salvatore Spataro è anche il padre di Pietro Giovanni Spataro. Il proprietario del bar Scacco Mattoche si trova nella zona del mercato ortofrutticolo di Pachino, definitivamente chiuso la scorsa settimana dopo aver ricevuto una interdittiva antimafia. Lo scorso febbraio, il locale era già stato sospeso perché ritenuto «ritrovo per pregiudicati», che è stato anche teatro del tentato omicidio di Giuseppe Aprile, uno dei tre fratelli che, dall’inchiesta Araba Fenice, sono risultati essere al servizio del boss Giuliano. Sui rapporti con Giuliano, Salvatore Spataro ha sempre affermato che si tratterebbe semplicemente di un’amicizia di vecchia data


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]

In un mondo in continua trasformazione, anche la formazione diventa una necessità costante. E strategica, per rimanere competitivi sul mercato. Non solo come singoli lavoratori, ma anche per le imprese, soprattutto piccole e medie. Che spesso, però, non sanno di avere già a disposizione uno strumento concreto, senza incidere sui propri bilanci. Si tratta dei […]