Non conventional sport

Il grande filosofo greco Socrate predicava: “Conosci i tuoi limiti”. Non la pensano così le migliaia di appassionati dei vari Free Climbing, Bungee Jumping, Rafting, Torrentismo, Hydrospeed, e potremmo citare ancora tantissimi di questi strani nomi visto che il numero di queste discipline “al limite” aumenta continuamente.

Ultimo arrivato nella famiglia degli sport estremi è il cosiddetto “calcio da terrazza” meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come il fenomeno degli “Sky players”. Il rettangolo verde è sostituito da una terrazza e sono frequenti i dribbling tra le antenne e i gol tra i panni stesi. Regola speciale: chi segna di tacco annulla tutti gol avversari. I tetti della Capitale sono pieni di questi giocatori del cielo.
Ma cos’è che spinge così tanta gente alla pratica di questi sport? Il bisogno d acquisire maggiore fiducia in se stessi, di sentire l’adrenalina che sale, di sentirsi vivi, oppure la voglia di trasgredire le regole che la vita quotidiana impone, di vivere, ogni tanto, sopra le righe e di superare i propri limiti.

“L’estremo è ricerca. Del limite da superare, della meta più lontana che un uomo può proporsi di raggiungere. E, una volta che l’ha raggiunta l’estremo diventa un ulteriore limite, una meta ancora più lontana (…).Solo concentrandosi in sé, sul proprio corpo, sulla propria mente, si può diventare padroni dell’estremo.” (Patrick De Gayardon)
Fu proprio De Gayardon il pioniere di questo nuovo modo di fare sport, fu lui che rese celebri, a partire dagli anni novanta, gli sport estremi. Memorabili le sue imprese con il Sector No Limits Team: tra le più importanti il volo sul Polo Nord (3.200 m) del 1994 e quello a 12.700 m nel cielo di Mosca (primato di lancio senza respirare). E fu proprio durante una di queste sue avventure, mentre perfezionava le prestazioni della sua “tuta alare” alle isole Hawaii, che l’“Icaro Transalpino” perse la vita a soli 38 anni.

Oggi i tantissimi ragazzini che qualche anno fa seguivano in tv, nella trasmissione “No Limits”, le incredibili imprese di Patrick De Gayardon, probabilmente hanno già provato il brivido di buttarsi giù da una piattaforma con un elastico o praticano abitualmente paracadutismo nel loro tempo libero, seguendo le orme del loro beniamino. Sono tanti i giovani che in questi ultimi anni si avvicinano a questo nuovo modo di fare sport, perché con tutto il rispetto per Socrate, i ragazzi di oggi vogliono lo sport NO LIMITS.
                                                        
Graziana Russo


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