Nei palazzi opulenti e kitsch degli oligarchi ucraini. Foto e video: di tutto, di più

OPULENZA DEI POTENTI E MISERIA DEI CITTADINI. ECCO LE IMMAGINI IMPRESSIONANTI DELL’UCRAINA.

 

 

di Gabriele Bonafede

Se fosse solo un problema di cattivo gusto, estremo cattivo gusto, si potrebbe reagire con un sorriso. Purtroppo il significato di queste immagini va ben oltre: l’opulenza di un’oligarchia, di una “casta”, che sembra senza limiti. E senza limiti è la distanza di questi luoghi dalla vita reale affrontata da comuni cittadini ucraini.

Nella “casa” del procuratore generale Viktor Pshonka foto di Evhen Chubuk

Basta dare un’occhiata a queste immagini per rendersi conto di come gli oligarchi ucraini dell’era Yanukovich (e non solo) abbiano accumulato immense fortune mentre i cittadini comuni languivano in estrema povertà.

Le foto stanno facendo il giro del mondo e si possono trovare su “Businessinsider” (link: http://www.businessinsider.com/homes-of-ukrainian-government-officials-2014-2) come in altri siti in lingua inglese, russa o ucraina. La prima che mostriamo è il palazzo del parlamentare Yuriy Ivanyushchenko che potremmo definire dallo stile “Neo-roco-kitsch”: un mostruoso misto tra neo-rococò o neo-classico-barocco (se questo è possibile) e il kitsch più efferato. Siamo dentro una vera e propria reggia, che può rivaleggiare con quella di Versailles. Ma qui è di cattivo gusto, frutto delle menti malate di committenti e “architetti” assieme.

Interno della reggia di Yanukovich. Foto tratta da www.businessinsider.com

Sembra che il motivo dominante sia esattamente l’ostentazione dell’opulenza fine a se stessa, con richiami barocchi e rococò, neoclassicismo puerile, sfarzo, lusso al limite del ridicolo, oro a tutto andare.

E infatti anche l’oro lo si trova: a tempesta. Sotto forma di monete commemorative, di banconote in metallo, di rubinetteria nei servizi igienici, lampadari, e chi più ne ha più ne metta. Forse ce n’è abbastanza per ricostituire le riserve auree del Paese e garantire investimenti produttivi e ripresa economica almeno in un paio di regioni ucraine.

Oro nelle case degli oligarchi ucraini. Foto tratta da www.businessinsider.com

Nella “reggia” di Yanukovich, oltre a grandi quantitativi di soldi e oro, sono state trovate decine di automobili d’epoca, compresa una FIAT seicento, come si vede nel video. Il solo autoparco vale a occhio e croce svariate decine di milioni di euro. All’interno della reggia anche uno zoo, un lago con un’intera nave, campi da golf, finti parchi archeologici di dubbio gusto, compresa una copia dei templi di Agrigento in Sicilia, e altro ancora: da far invidia al più despota degli zar.

E ovviamente c’è anche una cantina con champagne di tutte le marche e vini pregiati da tutto il mondo, all’interno di regge con saloni degni dell’ancien regime e di un Luigi XIV di Francia. Potere assoluto, dunque, con facoltà di depredare qualsiasi cosa e che farebbe invidia alla più frivola delle Marie-Antoniette.

http://youtu.be/SXw4UnzsIw4

E tutto questo in spaventoso contrasto con una povertà diffusa nel Paese, come mostriamo in questo agghiacciante video sulle condizioni di miseria in Ucraina dove il 56% della popolazione vive in povertà e il 35% in estrema povertà, cioè con solo un euro e 50 centesimi al giorno che in Italia basterebbe appena per comprare un paio di panini.

Il tutto, come dicevamo, in mostruoso contrasto con le case di questi oligarchi. Ad esempio, nel palazzo del procuratore generale, Viktor Pshonka, troviamo una foto dello stesso vestito da generale romano: se non fosse per la miseria dei suoi concittadini la potremmo definire ridicola e basta. Invece la cosa fa rabbrividire al cospetto di un Paese economicamente in ginocchio e vicino alla bancarotta.

Viktor Pshonka come un generale dell’antica Roma. Foto di Chubuk Evhen

La cosa incredibile è che in Italia c’è ancora chi pensa che questi oligarchi potessero rappresentare le classi operaie, o una forma di eredità della “sinistra” o del “socialismo”. Tutto si può pensare dei proprietari di queste case, tranne che fossero dei politici che si rifacevano a ideologie di giustizia ed equità sociale.

L’abisso tra l’opulenza di questi palazzi e le condizioni del Paese è spaventoso e deve far riflettere su situazioni delle quali qui in Sicilia e in Italia non abbiamo idea. A meno che non si scoprissero cose simili anche da noi: la cosa potrebbe pure essere…. Non stupisce come la rivolta ucraina sia stata così decisa da parte dei cittadini anche in un quadro d’interessi internazionali pericolosamente contrastanti e presenze di ogni genere nei movimenti d’opposizione.

Una cosa è certa: queste non sono immagini che evocano un Paese che vive in democrazia. Troppo grande è il contrasto tra povertà della gente comune e opulenza di chi detiene il potere.


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