NBA. La prima dei playoff a Chicago e Miami

Terminata la Regular Season, in NBA si inizia a fare sul serio. Sono iniziati infatti i Playoffs, al termine dei quali si scopriranno i nuovi campioni della National Basketball Association.
Le prime partite vedono in campo le prime due della Eastern Conference, Chicago Bulls e Miami Heat, contro le ultime due, rispettivamente Philadelpia 76ers e New York Knicks.
Allo United Center di Chicago va in scena un bella partita. I tori allenati da coach Thibodeau sono chiaramente i più forti e lo mettono in mostra durante tutto l’arco della partita. Troppo netta la differenza tra le due squadre, nonostante nel primo tempo i sixers riescono a mantenersi in partita grazie ad una buona prestazione da parte di tutta la squadra. Poi però, ci pensa il solito D. Rose a mandare al tappeto gli avversi con triple incredibili da praticamente metà campo ed incursioni a tutta velocità in piena area. Inoltre, come se non bastasse, i compagni lo supportano più che abbondantemente, soprattutto da Deng, Noah e Korver. Gara 1 termina quindi 103 – 91 per i Bulls che, però, perdono la loro stella. Ad 1’ e 10’’ dal termine, nonostante il match sia più che abbondantemente archiviato, mister Thibodeau mantiene Rose in campo; lo stesso, poggia male il ginocchio sinistro e praticamente si accascia a terra, facendo anche comparire una smorfia di assoluto dolore sulla sua faccia. Esce dal campo accompagnato dai medici e soltanto dopo gli esami, viene diagnosticata la rottura del crociato del ginocchio sinistro. Stagione conclusa per lui e nella mente degli addetti ai lavori tante sono le domande che sorgono: era davvero necessario tenere Rose in campo fino alla fine? “Ma Derrick aveva bisogno di giocare – dichiara poi il tecnico dei Bulls spiegando il motivo della presenza del suo leader a partita virtualmente finita -. Aveva ancora del lavoro da fare, dovevamo chiuderla del tutto, cosa che non siamo stati bravi a fare in precedenza”. C’è da chiedersi, adesso: Chicago, riuscirà ugualmente a vincere senza il suo numero 1?
CHICAGO BULLS – PHILADELPHIA 76ERS 103 – 91
Chicago: Deng 17, Boozer 9, Noah 12, Hamilton 19, Rose 23; Brewer 0, Asik 1, Gibson 7, Watson 4, Korver 11. N.e.: Butler, James, Lucas. All.: Thibodeau.
Philadelphia: Iguodala 11, Brand 19, Allen 4, Meeks 2, Holiday 16; Williams 9, T. Young 13, Hawes 5, Turner 12, S. Young 0. N.e.: Battie, Brackins, Vucevic. All.: Collin

L’altra sfida vede in campo all’American Airlains Arena di Miami, i Big Three opporsi alla squadra della Grande Mela. La partita, di per se già scontata, prende l’andazzo che tutti si aspettavano. Gli Heat prendono il sopravvento sui Knicks che però, contrariamente ai pronostici, non lottano nemmeno tanto per impedire a LBJ e compagnia bella di andare ripetutamente a canestro. Grande prestazione degli uomini di Spoelstra, soprattutto in fase difensiva, dove non lasciano nemmeno un centimetro a Melo ed Amar’e. Gli uomini di Woodson hanno seri problemi ad affrontare James in versione playoffs e, per quanto Anthony sia in forma, non riescono a costruire mai azioni decenti. In più, oltre al pluricitato Prescelto, anche Dwyane Wade e Kyle Korver mettono a referto una serie di tiri che spostano gli equilibri della partita ancor più a favore di Miami. New York, per di più, fa “arrabbiare” LeBron a causa di un bruttissimo blocco di Chandler che gli prende in pieno il collo con il gomito. Da lì in poi è praticamente un one man show e dubito che nelle restanti gare qualcosa possa cambiare. Forse solo il rientro di Jeremy Lin potrebbe invertire la rotta.
MIAMI  HEAT – NEW YORK KNICKS 100 – 67
Miami: James 32, Haslem 3, Bosh 9, Wade 19, Chalmers 11; Miller 9, Battier 8, Anthony 0, Cole 2, Jones 7, Turiaf 0, Howard 0. N.e.: Pittman. All.: Spoelstra.
New York: Anthony 11, Stoudemire 9, Chandler 0, Shumpert 0, Davis 10; Jeffries 0, Smith 17, Fields 8, Novak 6, Bibby 0, Harrelsson 4, Jordan 2. N.e.: Gadzuric. All.: Woodson.


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