Il caso della morte di Noemi Impellizzeri. Indagato un amico della 34enne di Riposto

C’è una persona indagata per la morte della 34enne Noemi Impellizzeri. Si tratta di un amico della donna, trovata morta impiccata il 23 agosto scorso nella sua casa a Riposto, in provincia di Catania. Sul posto domenica scorsa, con l’ingresso dell’appartamento in fiamme, erano intervenuti i vigili del fuoco. L’ipotesi di reato, come riporta La Sicilia, è quella di omicidio.

L’autopsia e le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri

L’iscrizione nel registro degli indagati, con l’uomo che respinge ogni contestazione, rientrerebbe nell’ambito degli accertamenti irripetibili. Intanto oggi pomeriggio, dopo che il corpo di Impellizzeri è stato restituito alla famiglia, alle 16.30 si svolgeranno i funerali della donna, madre di tre figli. Sul caso indagano i carabinieri di Giarre con il coordinamento della procura etnea. Secondo i legali della famiglia, in base alle prime osservazioni del perito di parte dopo l’autopsia eseguita dal medico Giuseppe Ragazzi, ci sarebbero validi elementi per escludere il suicidio tramite impiccagione. L’amico della vittima ha raccontato di avere trovato il corpo della donna ma di non avere contattato immediatamente il 112. L’uomo avrebbe cercato di contattare i familiari della 34enne, dirigendosi anche al bar gestito da un familiare della donna.

La versione dell’indagato

«Ho bussato alla porta ma nessuno ha risposto. Tuttavia era aperta perché lei aveva perso la chiave. Non c’erano fiamme o fumo nella casa – spiega l’uomo in un’intervista alla trasmissione Ore11 di Rete 4 – Entrando ho visto la sagoma di Noemi e io, incredulo, sono andato fuori. Poi sono rientrato per costatare quello che avevo visto». L’uomo ha anche raccontato di essere stato avvisato dalla 34enne della sua intenzione di togliersi la vita. «Mi aveva detto che voleva farla finita e che avrebbe guardato su YouTube come si faceva il nodo», dice l’uomo. Nella giornata di sabato, «ho visto che lei non era online, ho mandato un messaggio, ma non ha risposto, fino a notte, né a messaggi né niente».

Aggiornamento delle 14.46 del 27 agosto 2026
Contrariamente a quanto riportato inizialmente l’uomo indagato non sarebbe il fidanzato della vittima. A dirlo è stato il diretto interessato in un’intervista a Morning News su Canale 5. L’indagato, sposato e con figli, ha spiegato di avere aiutato la ragazza dopo che quest’ultima aveva interrotto la propria relazione con il fidanzato. L’uomo ha parlato di scambi di messaggi.


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