Nel giorno dell’anniversario della morte del militare Tony Drago, lunedì 6 luglio, la sala stampa della Camera dei deputati a Roma ospiterà (alle 17.30) la presentazione del libro Morire di naia. Oltre le ombre e i silenzi nelle caserme italiane, di Marta Silvestre e Andrea Turco, pubblicato da Zolfo Editore. Interverranno il parlamentare del Movimento […]
Il caso di Tony Drago arriva alla Camera dei deputati con un libro e un disegno di legge
Nel giorno dell’anniversario della morte del militare Tony Drago, lunedì 6 luglio, la sala stampa della Camera dei deputati a Roma ospiterà (alle 17.30) la presentazione del libro Morire di naia. Oltre le ombre e i silenzi nelle caserme italiane, di Marta Silvestre e Andrea Turco, pubblicato da Zolfo Editore. Interverranno il parlamentare del Movimento cinque stelle Filippo Scerra, gli autori Marta Silvestre e Andrea Turco e l’avvocato Dario Riccioli, legale della famiglia Drago.
Una proposta di legge e un libro per chiedere verità
In occasione dell’iniziativa, l’onorevole Filippo Scerra illustrerà anche la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Tony Drago. Il militare siracusano trovato senza vita nella notte tra il 5 e il 6 luglio 2014 nella caserma Sabatini dell’ottavo Reggimento Lancieri di Montebello di Roma, dove prestava servizio.
«La vicenda di Tony Drago continua a rappresentare una ferita aperta per la sua famiglia e per quanti credono che lo Stato debba sempre garantire verità e giustizia. Dopo anni di interrogativi, incongruenze e ombre investigative, ritengo doveroso che il Parlamento faccia piena luce su quanto accaduto», ha dichiarato Filippo Scerra.
Morire di naia alla Camera dei deputati

Il libro Morire di naia ricostruisce le vicende di Tony Drago, Emanuele Scieri, Giovanni Cosca, Marco Mandolini e Riccardo Rasman. Giovani uomini con storie diverse, accomunate da morti segnate da dubbi e omissioni. È molto più di un’inchiesta, è un racconto civile che chiede memoria e giustizia e che affronta il tema delle responsabilità, dei silenzi e delle zone d’ombra che hanno caratterizzato alcuni episodi avvenuti all’interno delle caserme italiane. In un momento storico in cui il dibattito sulla difesa, sul riarmo e sul ruolo delle forze armate è tornato al centro dell’agenda pubblica, Morire di naia ricorda come la trasparenza, la tutela delle persone e l’accertamento della verità siano parte integrante della credibilità delle istituzioni democratiche.