Michel Morganella, il dolce e l’amaro Pronto il rinnovo, ma a stagione finita

Nel campionato scorso fu costretto a saltare praticamente l’intero girone di ritorno a causa delle fratture multiple al volto riportate nel terribile scontro aereo con Krajnc in occasione della gara esterna con il Cesena. E adesso un altro lungo stop. Michel Morganella non è certamente un giocatore baciato dalla fortuna. La stagione è finita domenica scorsa per l’esterno svizzero infortunatosi al 36’ del primo tempo del match contro l’Empoli sugli sviluppi di un corpo a corpo con Mario Rui lungo il corridoio adiacente alla panchina toscana. A caldo, in base alla prima diagnosi (trauma contusivo), il problema sembrava risolvibile in tempi brevi e invece la situazione è molto più seria. Il numero 89 rosanero si è sottoposto ieri ad indagini strumentali che hanno evidenziato la lesione del legamento crociato posteriore del ginocchio destro e il distacco della punta d’angolo del menisco. Nei prossimi giorni Morganella si sottoporrà a Novara ad intervento chirurgico curato dall’equipe del dottor Battistella. «Purtroppo è il calcio, sono cose che succedono ma l’importante è restare positivi e guardare avanti – commenta il laterale rosanero sul suo profilo Instagram – Tornerò. Non si molla nulla». Morganella ha ricevuto anche la carezza del presidente Zamparini contattato dal portale Gianlucadimarzio.com: «Mi spiace molto perché è un ragazzo abbastanza sfortunato ma ha un grande cuore e ottime qualità. Lo aspettiamo presto».

L’amaro verdetto della risonanza magnetica rappresenta una tegola per Iachini, costretto domenica a Cesena a rinunciare sull’out destro anche allo squalificato Rispoli, e rovina il clima positivo di una giornata nella quale si sarebbe dovuta celebrare la fumata bianca per il rinnovo fino al 2019 del contratto in scadenza a giugno. La firma è saltata per cause di forza maggiore ma l’accordo verrà siglato nei prossimi giorni: «Ho parlato con lui e con il suo procuratore – ha spiegato Zamparini – Gli ho detto di stare tranquillo perché la società è sempre con lui, appena si risolverà tutto quanto dal punto di vista medico firmerà con noi». Un’ulteriore conferma arriva dalle parole di Peppino Tirri, agente di Morganella: «Il rinnovo è cosa fatta, verrà chiuso a prescindere da questo incidente di percorso – ha dichiarato a calciomercato.it – Zamparini si è comportato davvero da gran signore».

Parole di elogio inesistenti lungo l’asse Ferrero-Zamparini. Una telenovela alla quale si è aggiunta ieri un’altra puntata confezionata dalla Sampdoria attraverso un comunicato (che riportiamo integralmente) pubblicato sul sito ufficiale blucerchiato: «Durante la scorsa settimana, Massimo Ferrero e U.C. Sampdoria non hanno volutamente risposto alle continue e ripetute provocazioni e insinuazioni del signor Maurizio Zamparini, presidente dell’U.S. Città di Palermo. La scelta è stata dettata dalla volontà, sempre auspicata fin dall’inizio della stagione sportiva 2014/15, di proporre un calcio con il sorriso, senza inutili polemiche con arbitri o tra club, in giorni già particolarmente difficili per il movimento sportivo italiano e per il campionato in corso. Tuttavia, davanti a quelle ripetute provocazioni, non si può e non si deve far finta di nulla, soprattutto per rispetto nei confronti dei tanti appassionati tifosi blucerchiati che seguono ogni giorno, con lealtà, le vicende della società e della squadra.
È per questo motivo che Massimo Ferrero e U.C. Sampdoria invitano il signor Maurizio Zamparini a occuparsi esclusivamente delle vicende riguardanti l’U.S. Città di Palermo e ribadiscono di essersi sempre e comunque comportati nel massimo rispetto delle regole, della lealtà sportiva e dei rapporti anche personali».

«Ho sempre portato rispetto a un veterano del calcio – sottolinea il presidente Ferrero – invece lui ha pensato tanto a me e ha parlato troppo di me. Ho già tanti amori e non ho certo bisogno delle sue attenzioni: lo invito a occuparsi del suo giardino». Il casus belli è stata l’interferenza della Sampdoria nell’operazione legata al prolungamento del contratto del capitano rosanero Barreto. Una vicenda diversa dalla situazione relativa a Paulo Dybala (il cui contratto scade nel 2016). In questo caso è ancora in divenire la trattativa con l’entourage dell’attaccante argentino che, intanto, ai microfoni di Radio Belgrano, ha ribadito il suo debole per il Barcellona: «Al Barcellona andrei anche a nuoto se necessario, si tratterebbe solo di attraversare il Mediterraneo…». Il sogno della Joya rosanero è quello di giocare assieme al suo idolo Lionel Messi. Una speranza che, in ottica futura, potrebbe concretizzarsi nella Nazionale argentina: «Il corteggiamento dell’Italia? Sono solo voci – ha puntualizzato Dybala – Nessuno mi ha contattato ufficialmente, il mio sogno è giocare per la Nazionale del mio Paese, l’Argentina, e farò il possibile per realizzarlo».


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