Ucciso perché «non era bravo»: sarebbero state queste le parole ai magistrati con cui il 28enne egiziano ha giustificato l’omicidio di un connazionale a Modica, il 1 settembre. Avvenuto in un centro di accoglienza per stranieri nel Comune del Ragusano, dove la vittima 30enne era arrivato la sera prima, dividendo la stessa stanza del 28enne. Non […]
Foto di carabinieri su Facebook
Modica, l’omicidio nel centro d’accoglienza: «Ucciso perché non era bravo»
Ucciso perché «non era bravo»: sarebbero state queste le parole ai magistrati con cui il 28enne egiziano ha giustificato l’omicidio di un connazionale a Modica, il 1 settembre. Avvenuto in un centro di accoglienza per stranieri nel Comune del Ragusano, dove la vittima 30enne era arrivato la sera prima, dividendo la stessa stanza del 28enne. Non è ancora chiaro se tra i due sia scoppiato un litigio, ma di certo c’è che l’uomo è stato colpito alla testa con un peso da bilanciere da 11 chili. A individuare l’ospite più giovane come presunto omicida è stato un operatore del centro che, avvertito della discussione, avrebbe trovato il 28enne sporco di sangue e la vittima morta nel suo letto. Sul caso sono scattate le indagini della procura di Ragusa e disposta l’autopsia sul corpo del 30enne. Mentre il 28enne è stato fermato.