Minori dell’Ipm di Acireale al lavoro sull’Etna «La natura come opportunità di crescita»

A partire dalla seconda metà del mese di gennaio, quattro minorenni ospiti dell’Istituto penitenziario minorile di Acireale lavoreranno all’interno della sede del parco dell’Etna, l’ex monastero dei Benedettini di San Nicolò La Rena, a Nicolosi. I giovani si occuperanno di piccoli interventi di pulizia all’esterno della struttura e – affiancati da agronomi ed esperti dell’ente parco – si occuperanno di opere di potatura e collaboreranno alla collezione della banca del Germoplasma etneo, il patrimonio genetico vegetale presente sulla muntagna. «La bellezza della natura etnea può certamente avere un valore terapeutico per l’anima di questi ragazzi, che hanno bisogno di credere in qualcosa che offra loro una prospettiva futura», spiega la direttrice dell’Ipm, Carmela Leo.

Accompagnati da un educatore, a gruppi di due-tre, una volta alla settimana varcheranno le porte della struttura acese – che accoglie venti minorenni – per immergersi nell’atmosfera del vulcano patrimonio dell’Unesco. «L’incontro con la natura dell’area protetta sarà una importante opportunità di crescita personale e reintegrazione per i giovani ospiti, ma anche di acquisizione di competenze professionali in un settore che può offrire occasioni di lavoro», afferma il presidente dell’ente, Marisa Mazzaglia. Grazie al protocollo d’intesa firmato tra le due strutture, oltre al lavoro all’interno dell’ex monastero nicolosita, i giovani coinvolti potrebbero anche occuparsi della produzione di marmellate di mele dell’Etna.

Il progetto, svela la direttrice dell’Ipm, nella sua impostazione teorica ha riscosso un tale interesse da essere stato copiato già in Campania, nel parco nazionale del Cilento. «Il nostro auspicio è che i ragazzi, durante questa esperienza, riescano sia a maturare un reale sentimento di appartenenza nei riguardi del grande patrimonio naturale del parco, che ad acquisire adeguate competenze lavorative. Sarebbe davvero un grande successo», puntualizza Carmela Leo.

 

[Foto di parco dell’Etna]


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Cinque giovani ospiti dell'Istituto penitenziario minorile acese si occuperanno di pulizia e potatura nell'area limitrofa alla sede dell'ente parco, l'ex monastero dei Benedettini di San Nicolò La Rena di Nicolosi, e contribuiranno anche al mantenimento della collezione della banca del Germoplasma, il patrimonio genetico vegetale etneo. Una maniera per permettere anche di ottenere «competenze professionali in un settore che può offrire occasioni di lavoro», afferma la presidente Marisa Mazzaglia

Cinque giovani ospiti dell'Istituto penitenziario minorile acese si occuperanno di pulizia e potatura nell'area limitrofa alla sede dell'ente parco, l'ex monastero dei Benedettini di San Nicolò La Rena di Nicolosi, e contribuiranno anche al mantenimento della collezione della banca del Germoplasma, il patrimonio genetico vegetale etneo. Una maniera per permettere anche di ottenere «competenze professionali in un settore che può offrire occasioni di lavoro», afferma la presidente Marisa Mazzaglia

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