Messina, atto intimidatorio nella notte in Comune Bomba carta, testa di capretto e scritta ingiuriosa

Grave atto intimidatorio alle due di stanotte davanti al Comune di Messina. Alcune persone con abiti scuri e con il volto coperto da casco da motociclista hanno esploso una bomba carta davanti una delle entrate di Palazzo Zanca. 

Con una bomboletta spray rossa hanno poi lasciato una scritta ingiuriosa sul muro sinistro dell’edificio: «Questo palazzo non serve a un cazzo». Inquietante anche la presenza dello scheletro di una testa di capretto lasciata davanti alla porta del Comune dove prima era stata fatta esplodere la bomba carta. Stamattina polizia scientifica e Digos hanno esaminato i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti davanti alla sede del Comune. 

«Mi onoro di far parte della squadra che sta lavorando in questo palazzo», ha commentato l’assessore al Lavori pubblici Sergio De Cola, condannando il gesto. Interviene anche il collega all’Ambiente, Daniele Ialacqua: «Sono sicuro – dice – che le telecamere permetteranno di risalire in breve agli autori». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 25 maggio si apre una settimana ricca di eventi zodiacali, con un oroscopo che ne riflette il dinamismo. Primo tra tutti risalta la Luna piena in Sagittario, che illuminerà il cielo di Ariete, Leone e Sagittario. Gemelli esagera un po’ con gli stimoli, Bilancia ne cerca invece tantissimi e Acquario è circondato da nuove […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]