Messina, 47 indagati all’interno dell’Ato Me 2 Per omesso controllo in riscossione dei tributi

Omesso controllo sullo svolgimento del servizio di riscossione della tariffa sull’igiene ambientale (Tia). È questa una delle accuse contestate a vario titolo ai 47 indagati dell’inchiesta della procura di Barcellona sulla mancata percezione della Tia da parte della società d’ambito Ato Me 2, di cui sono azionisti 38 Comuni del Messinese. L’altra accusa è invece quella di non essersi sostituiti all’Ato nell’attività di accertamento e riscossione della Tia nel momento in cui l’Ato ha cessato di riscuotere lo stesso tributo per conto dei Comuni soci. 

Tra gli indagati risultano l’ex presidente dell’Ato Me 2 Salvatore Re e il presidente della società Gesenu Spa di Perugia Graziano Antonelli, al quale era stata affidato il compito. Al primo, oltre all’omesso controllo, viene contestata la perdita dei dati di rendicontazione causando così il mancato avvio delle procedure di riscossione per oltre 17 milioni e 215mila euro, oltre all’addizionale che doveva essere versata nelle casse dell’ex Provincia per essere usata per il risanamento delle discariche e dei torrenti. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Questa settimana dal 3 al 9 agosto 2026 il cielo risulta sereno un po’ per tutti i segni zodiacali, ma con un oroscopo dalle gradazioni differenti. Mercurio fa sentire il peso delle responsabilità prima di andare in vacanza ai segni di terra, per cui Toro, Vergine e Capricorno sono un po’ in ansia. Mentre gli […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]