Marini Market chiude le saracinesche «L’Agenzia dei beni confiscati ci sfratta»

Dopo Pustorino, ecco che un’altro storico negozio palermitano chiude i battenti. Marini Market, lo store d’abbigliamento di viale Strasburgo, dopo 40 anni di attività chiude le saracinesche.

A quanto pare la motivazione riguarderebbe l’oneroso affitto che l’Immobiliare Strasburgo richiedeva ai titolari. La società, che svolge oggi attività di locazione di immobili a soggetti pubblici e privati, faceva parte del gruppo Piazza, oggi è definitivamente confiscata e sotto la vigilanza e il controllo dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla mafia.

«Abbassare le saracinesche è quello che succede in Italia dopo che una attività aperta da 40 anni, paga allo Stato più di 10mila euro al mese di affitto» scrive su Facebook, Piero Marino, uno dei figli del proprietario. «La causa di tutto questo? – continua il figlio del proprietario dello store – Non rivedere e rinnovare i contratti di affitto ai commercianti storici, che, dopo svariati tentativi e dopo numerose lettere a tutti gli esponenti politici più importanti a livello nazionale, sono costretti a chiudere la loro attività, solo ed esclusivamente perché l’Agenzia per i beni confiscati alla mafia – conclude – mette ad amministrare questi beni degli emeriti incompetenti».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 25 maggio si apre una settimana ricca di eventi zodiacali, con un oroscopo che ne riflette il dinamismo. Primo tra tutti risalta la Luna piena in Sagittario, che illuminerà il cielo di Ariete, Leone e Sagittario. Gemelli esagera un po’ con gli stimoli, Bilancia ne cerca invece tantissimi e Acquario è circondato da nuove […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]