Pochi eventi. È questa una delle critiche più comuni mossa da cittadini e gestori di pub e locali all’iniziativa Lungomare liberato, la pedonalizzazione della scogliera catanese ogni prima domenica del mese. «Se il lungomare deve essere vissuto e ci sono delle associazioni e delle persone che hanno voglia di riempirlo, non si può sperare che lo facciano con unautorizzazione rilasciata il sabato per la domenica, perché è allucinante», diceva Danilo Pulvirenti, del comitato promotore dell’iniziativa, durante l’ultima edizione di inizio luglio. La proposta, già allora, era quella di «creare un comitato che organizzi eventi per il lungomare, perché è difficile che liniziativa possa dare i suoi frutti se la cittadinanza non è coinvolta e non si ascoltano le idee di tutti». Un’idea protocollata in Comune il 18 luglio, con una lettera al sindaco Enzo Bianco, in vista della terza edizione dell’esperimento comunale, prevista per la prima domenica di agosto.
Il documento del gruppo Lungomare liberato si articola in cinque punti. Tutto parte dalla possibilità di creare un’unica cabina di regia per programmare eventi e attività insieme a «liberi comitati di cittadini, residenti e commercianti del luogo interessati a contribuire in modo propositivo alla buona riuscita dell’esperienza del Lungomare chiuso al traffico», si legge nella nota. Una lettera propositiva con alcune idee di eventi: un’esposizione collettiva di opere d’arte, jam session musicali, artisti di strada, gare sportive «per esempio il Bike festival» o «dispute sportive in acqua». Attività da far confluire in un cartellone unico.
Ma non solo. I cittadini del gruppo chiedono anche al sindaco di «accelerare le procedure per l’annunciata realizzazione della pista ciclabile». Considerato il numero di ciclisti – grandi e piccini – che hanno aderito e promosso l’iniziativa. E ancora, predisporre una pulizia straordinaria della scogliera e multare i furbetti che passano in auto o in motorino – o peggio ancora posteggiano – nella zona di San Giovanni Li Cuti pur non essendo autorizzati. Sistemate così le criticità emerse durante le prime edizioni dell’iniziativa, i cittadini chiedono di «approntare un monitoraggio» della domenica pedonale per poter stilare un piano valido per tutto l’anno. «Sarebbe bello che l’esperienza del Lungomare liberato, in prospettiva, venisse coi dovuti accorgimenti estesa a tutte le domeniche», concludono.
[Foto di Alessio Marchetti]
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