L’incontentabile Fabio Granata. Ma che vuole?

Insomma, che vuole ‘sto Fabio Granata? Larga non gli piace, stretta non gli entra. Uffa! Ne ha sempre una: ma come si fa? Lo capisce o no che Futuro e libertà, in Sicilia, rischiava di restare fuori dalla futura Assemblea regionale siciliana perché non avrebbe mai raggiunto il 5 per cento?

Carmelo Briguglio ha fatto un’operazione geniale: ha detto “addio” a un’alleanza che sarebbe stata suicida con il Pd di Rosario Crocetta e ha virato verto Gianfranco Miccichè. Non solo: a quanto pare, Fli farà liste con il Partito dei siciliani di Raffaele Lombardo e con l’Mps di Riccardo Savona. E riconfermerà tutti i parlamentari a Sala d’Ercole. E forse qualcosa in più. Poi, se dovesse vincere Miccichè, sarà al Governo e, magari, avrà qualche deputato in più. 

Ma a Fabio Granata la cosa non piace. Chiede tempo. Per riflettere. Su che cosa? L’ha capito o no, Granata, che c’è già il placet di Gianfranco Fini sull’operazione siciliana? Che questa alleanza ha anche una valenza nazionale? Cosa vuole, Granata, l’alleanza con il Pd di Crocetta e con l’Udc?

Un ‘mito, Granata. Nel 2006, da assessore regionale uscente ai Beni culturali è riuscito a farsi ‘trombare’ nel collegio di Ragusa. Salvato due volte da Berlusconi. Dopo la sconfitta alle regionali del 2006, rimasto fuori da tutto, viene ripescato dai berlusconiani siciliani e nominato assessore del Comune di Siracusa retto dall’allora Sindaco, Titti Bufardeci.

Due anni dopo – nel 2008 – i berlusconiani lo candidano al Parlamento nazionale. Eletto grazie al Porcellum. Per tutta risposta Granata ha seguito Fini contro Berlusconi.

Ora non sembra nemmeno contento di Fini. Con chi vuole andare? Con Crocetta? Con Fava? Boh…  


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