Libero, anzi no, disoccupato, romanzo di Bonasera La parabola discendente di un giornalista precario

Un giornalista precario che perde il lavoro e pure l’amore. Una parabola personale discendente e una storia parallela dell’uomo medio alle prese con la burocrazia italiana e l’assenza di servizi. È questo il filo conduttore di Libero, anzi no, disoccupato, il primo romanzo del giornalista Fabio Bonasera, collaboratore messinese di MeridioNews. 

Una narrazione tragicomica in cui gli spunti più esilaranti sono anche quelli che spingono il lettore a riflettere. La storia è quella di un cronista di 35 anni che vive in una città del Nord Italia dove però perde il lavoro per un’inchiesta di troppo: un caso di corruzione che coinvolge imprenditori e funzionari ministeriali, che l’azienda editrice non vuole pubblicare. La precarietà si trasforma in disoccupazione, accompagnata anche dalla perdita della donna che ama. Da qui il trasferimento in un’altra città e un viaggio discendente che porta il giornalista a vivere di stenti. «Come tutte le favole è un percorso ma senza il classico finale», spiega l’autore.

Il romanzo parla della nostra contemporaneità, attraverso le contraddizioni, i vuoti e i risvolti del mondo del giornalismo e dell’informazione. La geografia di quella dimensione mediatica diventa così metafora di un precariato esistenziale. Il libro, pubblicato da Ferrari Editore, verrà presentato in anteprima sabato 24 ottobre alle 11.30 al Palacultura Antonello di Messina, nell’ambito del Bookbang, Festival delle espressioni letterarie. A conversare con l’autore, spingendolo a svelare retroscena e aneddoti, ci sarà la giornalista Marika Micalizzi. La presentazione sarà accompagnata da un reading a cura di Loredana Bruno, giornalista e attrice.

Bonasera, giornalista professionista, 44 anni, ha lavorato in Veneto e Lombardia per diverse testate, prima di tornare in Sicilia dove collabora con diverse testati locali. Nel libro Inganno Padano – La vera storia della Lega Nord ha raccontato la storia e i retroscena del Carroccio, in collaborazione con Davide Romano. Recentemente è stato inserito tra gli scrittori messinesi contemporanei nel Museo multimediale Le scalinate dell’arte


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