Le proposte della Fabi per rilanciare Sviluppo Italia Sicilia

“SERVE UN CONFRONTO COSTRUTTIVO CON IL GOVERNO REGIONALE”

La FABI manifesta le proprie preoccupazioni in merito allo stato di crisi economico-finanziaria della società regionale Sviluppo Italia Sicilia e al futuro dei suoi 76 dipendenti.

La preoccupazione, si legge in un comunicato dell’organizzazione sindacale, “è emersa nel corso dell’audizione, lo scorso 8 ottobre, presso la Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana”.

Queste le richieste della FABI siciliana:

– un intervento immediato del Presidente della Regione e dell’assessore dell’Economia per consentire la continuità aziendale;

– l’istituzione di un Tavolo tecnico presso la Presidenza della Regione siciliana per affrontare e risolvere lo stato di crisi della società;

– la richiesta, al Governo regionale, di avviare immediatamente, presso la Conferenza Stato-Regioni, il processo di regionalizzazione del Titolo II del D.l.g. 185/2000 così come proposto da questa Organizzazione sindacale nel corso dell’Audizione in Commissione Bilancio dell’Ars l’11 giugno 2014 (depositata agli atti dell’audizione).

“La FABI, al fine di trovare rapida risoluzione delle problematiche descritte – conclude il comunicato – offre la propria disponibilità confidando in un confronto concreto con il Governo regionale”.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]