L’Australia vista da vicino

Il Gazzettino Studentesco dell’Università degli Studi di Genova ha avviato un’inchiesta sul funzionamento delle Università nel mondo. Nell’ambito di quest’inchiesta è entrato in contatto con l’Ambasciata Australiana a Roma che si è resa disponibile ad una breve intervista telefonica. A parlare la Sig.ra Raison, impiegata presso l’Ambasciata, studentessa di Scienze Politiche presso la Flinders University del Sud Australia con esperienza di studio anche in Italia presso l’Università La Sapienza di Roma.

 

Sig.ra Raison, innanzitutto le volevo chiedere se ci può dire qualcosa sui rapporti tra Governo Italiano e Governo Australiano, soprattutto per quanto riguarda le attività di natura culturale.

Sotto il profilo culturale ci sono una trentina di accordi di cooperazione operativi tra Università Italiane ed Australiane per lo scambio tra studenti italiani ed australiani di cui un esempio è l’accordo tra l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Università del Sud Australia (l’Università di Genova ha accordi con la Griffith University di Brisbane, la Western Sidney University e l’University of Technology in Sidney N.d.R.).
Sempre in quest’ambito son da ricordare due accordi fontamentali: uno del 1975 che riconosce l’importanza della cooperazione e della popolazione italoaustraliana, l’altro datato 1993 che riguarda la traduzione di opere cinematografiche.

La vostra ambasciata è in possesso di dati statistici interenti i ragazzi australiani in Italia con permesso per motivi di studio?

Noi non ci occupiamo direttamente di questo settore, pertanto si deve far riferimento ai dati in possesso alle Autorità dello Stato Italiano. Secondo quanto ho avuto modo di sapere il Ministero dell’Interno parla di 2191 ragazzi, comunque sono dati che andrebbero verificati direttamente presso lo Stato Italiano.

Per quanto riguarda invece dati statistici inerenti gli italiani che studiano in Australia ci può dire qualcosa?

Posso dire che la presenza italiana in Australia è molto forte: i dati del 2001 dicevano che l’1.2% della popolazione residente in territorio australiano era nata in Italia.  Questo significa che il gruppo italiano è il terzo gruppo in Australia dopo la popolazione di origine Inglese e Neo Zelandese.

In Australia ci sono circa 250000 studenti internazionali ogni anno che provengono da circa 170 Paesi. Ci sono poi 40000 studenti che frequentano corsi australiani fuori Australia o attraverso l’e-learning o presso sedi in territorio straniero. Un’università Australiana ha anche sede in Italia.

Da ultimo Le volevo chiedere se può fare alcune osservazioni sui Sistemi Universitari Italiano ed Australiano.

In questo caso posso solo parlare attraverso la mia esperienza personale e preciso subito, quindi che non parlo a nome del mio Governo.  Ho notato sicuramente notevoli differenze che riguardano in modo particolare il modo di fare gli esami e di assegnare i voti. In Italia si usa assai di frequente l’esame orale che in Australia è molto raro ed è usato quasi esclusivamente per le lingue. La regola in Australia è data dall’esame scritto.

Per il voto finale, poi, si tiene conto di molteplici fattori tra i quali ha abbastanza peso la frequenza. In alcune materie, come in quelle che ho studiato io in Scienze Politiche e Diplomatiche, durante il Semestre capita di dover redigere dei saggi, poi vi è da frequentare le lezioni ed i seminari, e da sostenere l’esame, e tutto concorre alla formazione del voto finale.

 

Per qualsiasi informazione sull’Australia è possibile visitare il Sito Internet dell’Ambasciata all’Indirizzo: http://www.italy.embassy.gov.au/

Il Gazzettino Studentesco Interfacoltà dell’Università degli Studi di Genova ringrazia l’Ambasciata nella persona della Sig. Stephanie Raison per la gentilezza e la disponibilità.

Francesco Ristori

 


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