La rinascita di detenuti e migranti grazie al lavoro L’oasi felice Arcolaio: «Alla base sempre le relazioni»

Dalle paste di mandorla alle erbe aromatiche, dallo sciroppo di carrube ai pomodori secchi. Sono questi alcuni dei prodotti tipici siciliani che diventano veicolo di valori per la cooperativa l’Arcolaio, tramite l’inserimento lavorativo di detenuti e migranti.

«L’idea nasce alla fine degli anni ’90 – racconta a Meridionews il fondatore, Giovanni Romano – dalla presenza dentro il carcere di Siracusa di Con.Solida.S, un consorzio di cooperative sociali di cui allora ero presidente, e dalla volontà di una direttrice illuminata, Angela Gianì, di progettare insieme le attività formative da organizzare».

È il 17 gennaio del 2003 quando si costituisce la cooperativa l’Arcolaio e il primo progetto lavorativo presentato all’interno del carcere di Cavadonna, rivolto al recupero dei tossicodipendenti, prevedeva la produzione del pane di casa biologico e la sua commercializzazione a livello soltanto locale, attraverso supermercati e mercatini nelle piazze. Nel 2005 viene creato il marchio Dolci Evasioni e il pane lascia il posto a paste e latte di mandorla, amaretti, meringhe, frutta candita, pesto di mandorla e altri prodotti tipici della pasticceria siciliana che iniziano a essere distribuiti su tutto il territorio nazionale, attraverso negozi specializzati di biologico, gruppi di acquisto solidale e botteghe del commercio equo. 

Prodotti buoni, giusti e solidali che permettono storie di riscatto sociale e individuale. Infatti, «il laboratorio dove vengono realizzati i prodotti si trova all’interno del carcere di Siracusa – racconta il fondatore de l’Arcolaio che, fino allo scorso anno gestiva anche la cucina dello stesso carcere –. Così quello diventa un luogo dove è possibile costruire percorsi reali di cambiamento e di reinserimento sociale, in particolare per gli otto detenuti che vi lavorano». E intanto, sotto il marchio comune Freedhome, l’Arcolaio, insieme ad altre nove cooperative, sta portando avanti il tentativo di unire le imprese sociali italiane che lavorano all’interno di istituti di pena.

Qualità sociale, etica e ambientale vanno di pari passo da una parte nell’affermazione della funzione rieducativa del sistema penitenziario, dall’altra nell’agricoltura biologica che permette la valorizzazione delle eccellenze locali. E questo nella Sicilia sud-orientale, fra i Monti Iblei, significa anche rivalutare le erbe aromatiche. Nasce, così, lo scorso anno il progetto Frutti degli Iblei che «si sta potendo sviluppare grazie alle sinergie e al sostegno sul territorio: Fondazione di Comunità Val di Noto ci ha dato il finanziamento di base – ha detto Romano – e il terreno in contrada Pianomilo, fra Palazzolo Acreide e Canicattini Bagni, lo abbiamo avuto in comodato d’uso dalla diocesi di Siracusa».

Timo, salvia, camomilla, finocchietto, origano e rosmarino vengono coltivati dai minori stranieri non accompagnati seguiti dall’associazione Accoglierete e poi vengono essiccati, sbriciolati e impacchettati in un laboratorio, a Canicattini Bagni, da alcune delle donne rifugiate vittime di violenza ospiti del centro Sprar Obioma, per essere venduti nelle botteghe del commercio equo e solidale a marchio Solidale Italiano. «L’agricoltura biologica e sociale – ha sottolineato Romano, che della coop l’Arcolaio è stato il presidente per oltre 13 anni – è una scelta di sostenibilità ambientale che permette di creare validi percorsi di accompagnamento all’autonomia di questi migranti che ritrovano anche la piena dignità di lavoratori e cittadini, dimostrando di poter dare un contributo prezioso allo sviluppo dei territori».

L’Arcolaio, arnese di gandhiana memoria utile per dipanare le matasse e per filare la seta e il cotone, è il nome scelto per la cooperativa che, come ha ribadito lo stesso Romano, «ha sempre cercato di costruire coerenze, mettendo alla base di tutto le relazioni fra le persone e coltivando speranze condivise capaci di creare cambiamenti. Il nostro motto è sempre stato “Radicali nelle scelte, miti nelle relazioni“, perché la non violenza ha un impatto dirompente».

Fra i progetti a breve termine della cooperativa – che in questo momento conta 24 dipendenti di cui 15 assunti con inserimento lavorativo di detenuti e persone svantaggiate e che ha un fatturato annuo di circa un milione di euro – ci sono l’organizzazione di una Scuola di seconda opportunità, in un ex orfanotrofio a Francofonte, per i ragazzi che non hanno completato gli studi, la messa a coltura di un terreno nella zona fra Augusta e Villasmundo, e la costruzione di una filiera equa e trasparente che consenta ai consumatori di seguire il percorso del prodotto e ai produttori di guadagnare il giusto.

«Noi viviamo in una terra violentata e io – sottolinea Romano – questo l’ho vissuto drammaticamente essendo nato a Priolo in un periodo in cui l’industrializzazione distruggeva i luoghi dove giocavo. Il mio primo lavoro fu con la Cgil, nel 1974, con i cosiddetti braccianti sopravvissuti che sognavano di contrastare l’industrializzazione piantando alberi nelle zone ancora incontaminate. E così – ricorda – ho sviluppato i primi progetti di agricoltura sociale, nella convinzione che la terra offra sempre possibilità di riscatto. In quel periodo ascoltavo la canzone di Guccini Il vecchio e il bambino e la sentivo scritta su di me e sulla gente che non aveva saputo contrastare l’invasione industriale e la speculazione edilizia volute dalla mala politica. Ancora oggi – conclude – sono convinto che a partire dalla terra possa risorgere il territorio». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Il potere dell’app, la mossa del cestino, il colpo del calendario, lo scudo del numero verde e la forza del centro di raccolta. Sono questi i superpoteri che Kalat Ambiente Srr fornisce a tutti i cittadini per arrivare all’obiettivo di una corretta modalità di conferimento dei rifiuti e di decoro ambientale. «Supereroi da prendere a […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]