La Corte dei Conti ‘boccia’ il film ‘cinese’ di Maria Grazia Cucinotta

La Corte dei Conti ‘boccia’ il finanziamento di 2 milioni di euro della Regione al film “C’è sempre un perché” prodotto dalla ‘Seven Dreams Production’, di proprietà dell’attrice siciliana, Maria Grazia Cucinotta, da “Sicilia Turismo e Cinema”, una società (ex Cinesicilia) partecipata dalla Regione siciliana, e dalla cinese “Ciwen Film & TV Production Co.”.

La ‘botta, questa volta è forte, perché il “no” della magistratura contabile è arrivato dopo un’attenta analisi di tutta la documentazione di un’opera cinematografica ambiziosa. Una pellicola che avrebbe dovuto far conoscere al grande pubblico della Cina le testimonianze storiche, paesaggistiche e, in generale, culturali della Sicilia.

Le risorse finanziarie di parte siciliana avrebbero dovuto essere prese dal Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate (fondi nazionali destinati per l’85 per cento al Sud d’Italia). Come già ricordato, in ballo c’erano 2 milioni di euro solo per la parte che riguarda l’Isola. L’esame della Corte dei Conti è stato estremanente scriupoloso. Tanto che ci si chiede quali possano essere i motivi di una ‘bocciatura’ che definire clamorosa è poco. Il decreto di finanziamento, una volta giunto negli uffici della magistratura contabile, è stato, in un primo momento, gravato di un rilievo. Poi il provvedimento è stato inviato alle Sezioni unite che, dopo un ulteriore e attento esame della documentazione hanno ricusato il visto.

Il “no” della Corte dei Conti arriva mentre è in corso la preparazione per l’inizio delle riprese. La protagonista è proprio Maria Grazia Cucinotta in un’opera cinematografica che, per la prima volta, vede Sicilia e Cina insieme nella realizzazione di un film. La storia è ambientata nei due Paesi. L’attrice messinese interpreta il personaggio di Maria, la proprietaria della “Locanda dell’Amore” dove ogni giorno arrivano nuovi avventori. Tutti si innamorano dei luoghi magici. Accanto a Maria Grazia Cucinotta c’è l’attore Wang Bo, considerato un astro nascente della cinema orientale, che interpreta il ruolo di Li Wei.

L’inizio delle riprese era previsto per i primi mesi di quest’anno ma, a quanto pare, ci sarebbero stati dei ritardi. La prima parte del film dovrebbe essere girata in Cina, la seconda parte fra Catania e Taormina. Il tempo di lavorazione previsto è di otto settimane.

Il film, per la parte siciliana, dovrebbe impegnare maestranze e tecnici dell’Isola. Il soggetto è stato scritto da uno sceneggiatore cinese, in collaborazione con Giovanna Cucinotta, mentre la regia è stata affidata al messinese Vincenzo Tripodo, già protagonista del lungometraggio “Scialo” (2007) e delle opere liriche “Livietta e Tracollo” (Giovanni Battista Pergolesi) e “Don Chisciotte” di Giovan Battista Martini.

Il film dovrebbe essere presentato al Festival di Shanghai il 19 giugno 2012. L’anteprima in Sicilia è prevista a settembre. Mentre l’uscita ufficiale nelle sale è programmata per il prossimo anno.

Ci si domanda, adesso, alla luce della ‘bocciatura’ della Corte dei Conti, se questo programma verrà rispettato. E ci si chiede, soprattutto, di chi sono le responsabilità di un ‘flop’ che arreca alla Sicilia un tremendo danno d’immagine.

Foto di Mari Grazia Cucinotta tratta da impresavda.blogspot.com

 

 

 


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