Dal 10 settembre torna l’aumento del 18 per cento sulle tariffe dei collegamenti marittimi statali Siremar. A comunicarlo è stata la Società Navigazione Siciliana (SNS), una decisione che ha immediatamente provocato la reazione di Federalberghi Isole Minori Sicilia, che parla di una «stangata» destinata a colpire residenti, pendolari, merci e turisti. Federalberghi: «Stangata per residenti […]
Foto di Siremar sito ufficiale
Isole minori, dal 10 settembre torna il rincaro del 18 per cento sui collegamenti Siremar
Dal 10 settembre torna l’aumento del 18 per cento sulle tariffe dei collegamenti marittimi statali Siremar. A comunicarlo è stata la Società Navigazione Siciliana (SNS), una decisione che ha immediatamente provocato la reazione di Federalberghi Isole Minori Sicilia, che parla di una «stangata» destinata a colpire residenti, pendolari, merci e turisti.
Federalberghi: «Stangata per residenti e turisti»
L’associazione contesta il governo regionale, sottolineando come il ripristino dell’aumento arrivi a meno di un mese dalle rassicurazioni della Regione e dalle deliberazioni della giunta dell’11 agosto. Secondo Federalberghi, le misure adottate dall’amministrazione regionale avrebbero garantito la copertura finanziaria per i collegamenti regionali, lasciando però irrisolto il nodo delle tratte statali.
«Questo continuo susseguirsi di annunci, sospensioni e rincari proietta sui mercati un’immagine di precarietà e inaccessibilità che scoraggia i visitatori, danneggia la programmazione delle imprese e mina la tenuta sociale dei territori», afferma Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia. L’associazione ricorda inoltre che il nuovo incremento si aggiunge al +56 per cento già applicato sulle tratte statali dal giugno 2022. «L’aumento del 18 per cento porta il saldo complessivo a livelli insostenibili a fronte dei tagli di corse subiti», sottolinea Del Bono.
Le richieste alla Regione e al ministero
Federalberghi chiede un intervento immediato della Regione per bloccare il rincaro e garantire stabilità ai collegamenti. L’associazione sollecita inoltre un’azione congiunta di Regione e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 e per ottenere garanzie sulla copertura finanziaria dei servizi.
Tra le richieste figurano anche la tutela dei collegamenti con Ustica e sulla tratta Eolie-Napoli, l’estensione delle agevolazioni tariffarie ai pendolari del settore privato e l’apertura di un tavolo tecnico-politico permanente. Federalberghi chiede infine la convocazione di un’audizione in IV Commissione Ars sui futuri bandi quinquennali per i collegamenti con le isole minori.