La politica in Sicilia torna a respirare aria d’alta quota: in senso letterale, con l’incontro a Castellana Sicula, nel cuore del Palermitano, di Controcorrente e Progetto Civico Italia. La scelta di riunirsi sulle Madonie, da parte del movimento fondato dal deputato Ars Ismaele La Vardera, non è semplice logistica o ricerca di una location pittoresca, […]
Settimana di incontri per la politica in Sicilia: da Controcorrente ai gossip romani su De Luca
La politica in Sicilia torna a respirare aria d’alta quota: in senso letterale, con l’incontro a Castellana Sicula, nel cuore del Palermitano, di Controcorrente e Progetto Civico Italia. La scelta di riunirsi sulle Madonie, da parte del movimento fondato dal deputato Ars Ismaele La Vardera, non è semplice logistica o ricerca di una location pittoresca, ma un vero manifesto programmatico. Le aree interne dell’Isola rappresentano, infatti, da decenni, il simbolo delle promesse mancate. Tra spopolamento giovanile, carenze infrastrutturali, crisi idrica e desertificazione economica. Riunire lì sindaci, amministratori locali e consiglieri da ogni provincia siciliana significa voler intercettare il bacino di malcontento e spinta civica che fatica a riconoscersi nei partiti storici. In un laboratorio politico che guarda con ambizione alle prossime scadenze elettorali.
I volti della nuova segreteria e le ambizioni nazionali
Il vertice madonita è stato anche l’occasione per dare forma e struttura all’organigramma del movimento. Svelando le carte di una squadra che punta a fondere l’esperienza parlamentare con l’impegno civico. La presentazione ufficiale della segreteria regionale di Controcorrente vede i deputati regionali Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro. Insieme a Gandolfo Lo Verde, Marianna Piazza e Filippo Occhipinti. Oltre a figure dal forte peso simbolico e consolidata esperienza politica: dal vice coordinatore regionale Massimo Fiumara alla vicepresidente onoraria, ed ex deputata nazionale, Piera Aiello, volto storico della lotta alla mafia, fino all’ex eurodeputata Sonia Alfano. Completano il mosaico dirigenziale l’avvocato Filippo Maugeri, in veste di presidente dei dipartimenti; l’ex deputato regionale Miguel Donegani, l’avvocato Francesco Leone e il consigliere comunale di Ustica, Diego Altezza.
L’ambizione oltre lo stretto con Progetto civico Italia
Questo nuovo assetto si interseca profondamente con l’operato di Progetto Civico Italia, presieduto dallo stesso La Vardera e guidato a livello regionale dall’ex deputato Carmelo Miceli. Un dettaglio di assoluta rilevanza politica è stata la presenza ai lavori dei quadri dirigenti legati all’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato. Una partecipazione che non passa inosservata e che testimonia la volontà del movimento di costruire un asse solido con dinamiche politiche che superano i confini dello Stretto. Cercando sponde, alleanze e sinergie dirette su scala nazionale.
I tavoli paralleli: dal campo largo al centrodestra
Mentre le Madonie ospitavano il cantiere civico e centrista, il resto del panorama politico non è certo rimasto in attesa. Nelle stesse ore si sono consumati due vertici fondamentali per le future geometrie elettorali. A Palermo, i leader del cosiddetto campo largo hanno tentato la complessa operazione di serrare i ranghi. Un tavolo delicato, dove le diverse anime del centrosinistra – in primis Partito democratico e Movimento 5 stelle, con Alleanza Verdi Sinistra e dalle forze moderate – cercano faticosamente una sintesi. L’obiettivo dichiarato è costruire un’alternativa credibile, ma i nodi da sciogliere rimangono aggrovigliati. A centinaia di chilometri di distanza, intanto, nei palazzi di Roma, è andata in scena la riunione dei vertici nazionali del centrodestra. Per blindare la coalizione di governo e pianificare la futura distribuzione delle candidature.
L’assenza che fa rumore: i gossip romani su Cateno De Luca
In questo fervore, c’è tuttavia un’assenza che ha calamitato l’attenzione degli addetti ai lavori più di tante presenze: quella di Cateno De Luca. Il vulcanico leader di Sud chiama Nord non si è palesato a nessun tavolo né vertice. Né, tanto meno, al raduno sulle Madonie con il suo ex delfino La Vardera. Un apparente isolamento che potrebbe essere, piuttosto, una tattica attendista. Nei corridoi dei palazzi della politica, i rumors si rincorrono con insistenza e sussurrano di una fitta rete di trattative riservate con le alte sfere dell’attuale governo nazionale. Secondo queste indiscrezioni, l’obiettivo di De Luca non sarebbe più solo la logorante marcia verso Palazzo d’Orléans. Ma una maggiore presenza a livello nazionale, con ruoli di garanzia o un posizionamento strutturato del suo movimento. Solo spifferi di palazzo, al momento. Ma che, se confermati, costringerebbero di nuovo gli attori in campo a riscrivere le proprie strategie.