Celebrato a Catania il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato, occasione coincisa con l’inaugurazione della nuova sede della questura al viale Ulisse. Alla cerimonia, svoltasi nel piazzale dell’edificio, ha partecipato il capo della polizia Vittorio Pisani, insieme al prefetto di Catania Pietro Signoriello. Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio […]
Foto di polizia
Catania, inaugurata la sede della nuova questura
Celebrato a Catania il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato, occasione coincisa con l’inaugurazione della nuova sede della questura al viale Ulisse. Alla cerimonia, svoltasi nel piazzale dell’edificio, ha partecipato il capo della polizia Vittorio Pisani, insieme al prefetto di Catania Pietro Signoriello. Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha preso la parola il questore Giuseppe Bellassai.
L’intervento del questore di Catania
Nel suo intervento, Bellassai ha ripercorso le principali attività svolte nell’ultimo anno sul territorio, sottolineando l’impegno nel contrasto alla criminalità e all’illegalità. «Lo spirito di squadra ha trasformato l’impegno dei singoli in una forza collettiva capace di produrre risultati concreti per la legalità, l’ordine e la sicurezza», ha dichiarato. Nel corso della manifestazione sono stati inoltre premiati i poliziotti distintisi in operazioni di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico.
Spazio ai giovani e alla memoria
Dopo il taglio del nastro, Pisani ha visitato i locali della nuova questura, dove sono esposte in modo permanente opere artistiche dedicate a simboli della lotta alla mafia, realizzate dagli studenti del liceo artistico Emilio Greco, in collaborazione con il Moto Club della polizia di Stato. Allestito anche lo Spazio della legalità, pensato soprattutto per i più giovani: qui squadre volanti, cinofili, artificieri e reparti a cavallo hanno illustrato mezzi e tecniche operative, mentre la polizia stradale e la scientifica hanno proposto percorsi interattivi per far conoscere le proprie attività.