In Lombardia nasce il “Lumbard”, la moneta virtuale che affiancherà l’euro

PERCHE’ NON TENTARE UN ESPERIMENTO DEL GENERE ANCHE IN SICILIA?

La Commissione Attività produttive della Regione Lombardia ha varato un progetto di legge per dar vita a una moneta complementare che si chiamerà “Lumbard”. Si tratta di un modo per sfuggire alla stretta creditizia. Una moneta lombarda che punta a stabilire nuove norme per la competitività e la semplificazione a favore delle imprese lombarde.

L’iniziativa dovrebbe essere approvata il prossimo 11 febbraio. Non si tratta di una novità assoluta: esiste già in Svizzera che ha il Wir che fin dal 1934 è utilizzato da un’impresa su quattro e muove il 2 per cento dell’economia con 75 mila iscritti al circuito. E’ presente anche in Inghilterra dove ci sono i Bristol Pound con i quali il Sindaco si è fatto pagare lo stipendio per non pesare sulla collettività. In Francia c’è il Nantò e in Sardegna opera il circuito Sardex che è attivo dal 2009 e coinvolge 200 imprese per un giro di affari di 350 mila euro.

In pratica, invece di scambiare i beni e i servizi con l’euro che le banche utilizzano non per sostenere imprese e famiglie, me per speculare, si effettua lo scambio con questa monete alternative. Si tratta di un’operazione territoriale di natura “complementare” che non intende effettuare un attacco agli istituti di credito, alle banche e all’euro. Solo un’operazione territoriale per aiutare le imprese paralizzate dal blocco del credito imposto dalle banche.

Per avere accesso ai “Lombard” gli interessati devono iscriversi al “circuito di credito” nel quale ci sarà un istituto di garanzia (ad esempio Finlombarda) predisposto per l’emissione. Non sarà carta, o moneta, ma denaro “virtuale” caricato su un “borsellino digitale”. I vantaggi? È una moneta che costa di meno perché è indipendente dai mercati finanziari, incentiva gli scambi perché essendo svalutabile non si ha interesse ad accumularla e così fa emergere l’economia locale.

“Nel mondo – dicono al Pirellone – ce ne sono già 5 mila”.


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