In casa Samp in cerca di continuità De Zerbi: «Voglio un Palermo affamato»

Si gioca in trasferta e questo è un punto a favore dei rosanero. Il Palermo double face, ancora a secco e a digiuno di gol tra le mura amiche, finora ha mostrato fuori casa il suo profilo migliore. Anche i numeri hanno un’anima e, dando retta ai suggerimenti della cabala, la gara contro la Sampdoria in programma domani alle ore 15 a Marassi e valida per la settima giornata di campionato nasce sotto buoni auspici. Tra vecchia e nuova stagione, i rosa sono imbattuti in trasferta da cinque partite (con un bilancio di due vittorie e tre pareggi) e i cinque punti che la squadra ha in classifica in questo momento sono frutto esclusivamente di sfide disputate lontano dal «Barbera». Da questo punto di vista, dunque, le premesse del match contro i blucerchiati sono incoraggianti anche se, ovviamente, sono diverse le variabili che potranno influenzare lo sviluppo dell’incontro.

Come va letto, ad esempio, il momento no della Sampdoria? Sulla carta il Palermo dovrebbe trovare davanti a sé una strada in discesa confrontandosi con una compagine in crisi di risultati (quattro sconfitte nelle ultime quattro gare) ma, proprio per la voglia dei blucerchiati di riscattarsi e invertire il trend negativo, la Samp domani è probabilmente l’avversario «peggiore» da affrontare. Dopo un avvio promettente (due vittorie di fila), i liguri sono entrati in un tunnel buio ma hanno sempre seguito i principi di gioco del tecnico Giampaolo e, a prescindere da qualche circostanza sfavorevole (la papera di Viviano lunedì ha propiziato la vittoria in extremis del Cagliari), hanno mantenuto sempre una precisa fisionomia. Il Palermo, che nonostante il terzultimo posto scenderà in campo con meno pressioni rispetto ai blucerchiati, dovrà essere abile ad acuire le difficoltà dei padroni di casa e a spostare dalla propria parte l’inerzia psicologica della partita.

L’aspetto mentale può essere decisivo: vedendo la propria squadra in difficoltà, il pubblico del «Ferraris» potrebbe iniziare a rumoreggiare concedendo un implicito vantaggio alla squadra ospite. «Non so come troveremo la Samp – ha spiegato il tecnico De Zerbi – io so ciò che voglio dalla mia squadra. Mi aspetto un Palermo affamato, cattivo, rognoso e che vuole il risultato a tutti i costi al di là del momento che sta attraversando l’avversario. Non possiamo permetterci di sbagliare l’atteggiamento: non posso sbagliare io nella preparazione della partita e non possono sbagliare i giocatori sul piano dello spirito e della mentalità. Tutti dobbiamo imparare e fare esperienza compreso il sottoscritto, in questo gruppo sono pochi quelli già affermati o che hanno fatto cose importanti». De Zerbi catechizza la sua squadra: «Questo è un momento importante per crescere e migliorare. Voglio che il Palermo abbia un chiaro segno di riconoscimento, che sia una squadra con un bel gioco ma che nello stesso tempo abbia fame e voglia di conquistare sempre la vittoria».

Sono ventitré i convocati. Nella lista non figura il difensore Rajkovic che, pur essendo tornato ad allenarsi in gruppo nei giorni scorsi, è condizionato dalla maschera protettiva indossata in seguito all’intervento effettuato per la riduzione della frattura al setto nasale. Sarà confermato il 3-4-2-1. A centrocampo salgono le quotazioni di Bruno Henrique. In attacco, Nestorovski è favorito su Balogh in qualità di unico terminale offensivo.


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