Il Palermo ufficializza l’addio di Schelotto «Licenza non riconosciuta dall’Uefa»

E’ durata meno di un mese l’avventura di Guillermo Barros Schelotto a Palermo. A causa dei problemi burocratici legati al suo tesseramento, l’ex allenatore del Lanus ha deciso di lasciare il club rosanero e tornare in Argentina. In un comunicato diffuso sul proprio sito, la società di viale del Fante ha ufficializzato l’addio del «Mellizo»: «E’ con profondo rammarico che l’U.S. Città di Palermo deve prendere atto della decisione di Guillermo Barros Schelotto e del suo staff di lasciare la guida tecnica della squadra, non avendo la Uefa riconosciuto come valida la licenza da allenatore in suo possesso. Barros Schelotto – prosegue la nota – ha salutato questa mattina la squadra, che ha iniziato l’allenamento senza il suo staff, sotto la guida di Giovanni Tedesco».

Barros Schelotto, scelto lo scorso 11 gennaio per guidare i rosanero nel girone di ritorno di questo campionato e per impostare un progetto sulla carta a lunga scadenza, in realtà non aveva i requisiti per acquisire ufficialmente lo status di allenatore in Italia. «Dopo un’attenta valutazione del caso di Mr. Guillermo Barros Schelotto – si legge nel testo del comunicato Uefa spedito alla società di viale del Fante – il UEFA Jira Panel (la Commissione che, tra le varie competenze, ha il compito di accertare il rispetto della Coaching Convention presso tutte le federazioni europee, ndr) ha confermato che il diploma di quest’ultimo non è in linea con il criterio minimo della UEFA. Inoltre, secondo le prove fornite, Mr. Schelotto non soddisfa i criteri di un minimo di cinque anni di esperienza come allenatore di un club professionale di massima divisione o tecnico di una Nazionale maggiore di un Paese membro della Fifa».

In queste ore lo stato maggiore della società sta valutando i possibili scenari relativi al post-Schelotto. Tra le ipotesi al vaglio del club rosanero ci sarebbe anche il ritorno di Iachini. Il tecnico marchigiano si è lasciato in maniera turbolenta con Zamparini ma è ancora sotto contratto e, a determinate condizioni, potrebbe ricucire in extremis i rapporti con il patron friulano. Percorribile anche la strada che porta ad una «promozione» del tecnico della Primavera Bosi da affiancare a Giovanni Tedesco nell’ultima porzione del campionato.


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