Il Muos? Un pericolo anche per gli aeroporti siciliani, ma le istituzioni stanno zitte

Continuano le proteste degli attivisti contro il Muos a Niscemi,  le mega antenne satellitari statunitensi in costruzione in una riserva naturale (la sughereta) per fini militari.
In questi giorni la loro resistenza si fa sentire  con i presidi permanenti davanti agli ingressi della base americana per bloccare  il transito dei camion che trasportano il materiale necessario ad ultimare il progetto, come ad esempio, una gigantesca gru che dovrebbe servire a installare le parabole.

I comitati No Muos, che hanno documentato con le relazioni di medici e scienziati, i rischi per la salute derivanti dalle onde elletromagnetiche, si soffermano anche su un’altra questione: pericoli di interferenza tra le emissioni delle parabole militari in costruzione e il traffico aereo di Fontanarossa, Sigonella e a breve di Comiso.

“Da quando il problema è stato sollevato per la prima volta – scrivono in una nota gli attivisti del Muos – un anno fa dal professore Massimo Zucchetti del Politecnico di Torino e dal suo collaboratore Massimo Coraddu, si assiste ad un incredibile scaricabarile tra le istituzioni che teoricamente dovrebbero garantire la sicurezza dei cittadini. Enac, Enav, Aeronautica Militare continuano a tacere e la costruzione del Muos va avanti senza che nessuno si faccia carico della tutela della popolazione dagli enormi rischi che la sua entrata in funzione comporterebbe”.

Il tribunale delle libertà di Catania circa un mese fa ha disposto il dissequestro dell’area che dovrebbe ospitare il  sistema di antenne militari, accogliendo il ricorso dell’Avvocatura di Stato. I sigilli a erano stati posti  il 6 ottobre scorso, lo stesso giorno della grande manifestazione nazionale organizzata dai comitati No Muos a Niscemi,  su ordine della Procura di Caltagirone (il reato contestato: violazioni di leggi a tutela dell’Ambiente). I pm adesso si sono rivolti alla Corte di Cassazione che, dovrebbe decidere a breve, sulla liceità del dissequestro.

Dal canto suo, il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha dichiarato che incaricherà l’Istituto Superiore di Sanità di fare uno studio sui rischi per la salute. Una dichiarazione, rilasciata in anteprima a  LinkSicilia, che ha lasciato insoddisfatti i Comitati No Muos. Che ricordano come gli effetti dannosi dell’elettromagnetismo siano già noti e come lo stesso Crocetta, in campagna elettorale, avesse assunto posizioni più radicali.

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