Il ‘caso’ Nicosia e i giuristi-sofisti dell’Ufficio legale della Regione

Un articolo pubblicato stasera dal quotidiano on line, Live Sicilia, annuncia che la nomina di Francesco Nicosia a dirigente generale del dipartimento Attività produttive è legittima. La cosa desta in noi qualche perplessità, sia perché ci è sembrato che il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) abbia detto l’esatto contrario, sia perché, giusto oggi, abbiamo pubblicato un articolo nel quale la Cisl di Caltanisetta dà per illegittima la nomina di Nicosia.

A definire “legittima” la nomina di un dirigente generale, da parte di un Governo regionale dimissionario, in presenza di una legge che ha inibito al Governo la facoltà di effettuare nomine dopo il 4 agosto, sarebbe l’Ufficio legislativo e legale della Regione, guidato da Romeo Palma.

E’ evidente che il dottore Romeo Palma, magistrato della Corte dei Conti, nominato dirigente generale dell’Ufficio legislativo e legale della Regione dal Governo Lombardo (cioè dal Governo che ha nominato il dottore Nicosia dirigente generale del dipartimento Attività produttive) ne sa più di noi.

(la foto sopra, a sinistra, tratta da elisa-elisa20.blogspot.com, non rappresenta, come qualcuno potrebbe immaginare, l’Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana…) 

Con tutto il rispetto per il dottore Palma, però, leggendo il testo della cosiddetta ‘legge blocca-nomina’, a noi è sembrato di capire che tale legge vieti al Governo di effettuare tutte le “nomine di amministrazione attiva”. La nomina di un dirigente generale della Regione non sarebbe, allora, “di amministrazione attiva”?

Legge blocca-nomine a parte, come scrive opportunamente il nostro collega di LiveSicilia, “il Governo dimissionario poteva svolgere solo attività di ordinaria amministrazione”.

Ci chiediamo e chiediamo: la nomina di un dirigente generale rientra tra gli atti di ordinaria amministrazione di un Governo dimissionario? C’era forse l’urgenza di nominare il dirigente generale del dipartimento regionale Attività produttive?

Forse un dipartimento non può restare senza un dirigente generale? E come mai lo stesso Governo Lombardo ha gestito con il ricorso all’interim altri dipartimenti regionali? Come mai il dipartimento regionale della Pesca, proprio durante la gestione del Governo Lombardo, è rimasto senza dirigente generale e, per lunghi anni, è stato gestito con l’interim?

Ricordiamo, inoltre – e lo ricorda anche LiveSicilia – che secondo quanto previsto dalla legge regionale numero 10 del 2000, l’incarico di dirigente generale può essere conferito su proposta dell’assessore competente. Ma, se non ricordiamo male, l’assessore regionale competente era allora Marco Venturi: che, sempre se non ricordiamo male, era contrario alla nomina di Nicosia.

Una cosa, infine, ci ha colpito leggendo le parole dei giuristi che sostengono che il Governo regionale dimissionario può procedere alla nomina di un dirigente generale, anche in presenza della legge blocca-nomine: “Ciò premesso – scrivono gli avvocati della Regione – neanche con il recente intervento normativo, cosiddetto blocca nomine, pare si sia inteso prescindere da tale summa divisio”.

Scusate, cari giuristi: come “pare”? Una cosa – soprattutto una cosa così delicata – o è o non è. Il “pare”, sempre con rispetto parlando, rischia di condurre questa vicenda lungo i sentieri delle cose non esattamente definite: delle cose che sono perché sono e delle cose che non sono perché non sono…

Insomma, rischiano di finire nell’universo dei sofisti, che dovrebbe essere qualcosa di diverso dal mondo dei giuristi. O ci sbagliamo?

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