A Catania nasce un polo per l’intelligenza artificiale: «Aziende e innovatori possono ripartire da qui»

L’anima imprenditoriale e innovatrice di Catania ha un nuovo punto di riferimento in città: prende forma il progetto Vecchia Dogana Hub, uno spazio per creare un tessuto connettivo tra alcune realtà imprenditoriali e tecnologiche esistenti. La sfida più grande da affrontare insieme è quella di attrarre, trattenere e valorizzare il talento nel Sud Italia. Vecchia Dogana Hub nasce con una identità profondamente tecnologica e uno sguardo puntato sul grande tema attuale, quello dell’intelligenza artificiale, a cui sarà dedicato già un primo evento a fine maggio. Il progetto è promosso da Aitho, realtà siciliana attiva nello sviluppo di soluzioni AI, che si è posta un obiettivo chiaro: essere un punto di riferimento nel Mezzogiorno per le tecnologie emergenti e per chi le sviluppa.

Il debutto ufficiale è previsto il 30 maggio, con l’evento Catan.IA, dedicato all’intelligenza artificiale, organizzato in collaborazione con Datapizza, la più grande community italiana di data science e intelligenza artificiale e patrocinato dal Comune di Catania. Una giornata che presenta molte occasioni di approfondimento tra panel, workshop e dimostrazioni pratiche. «Sarà l’occasione per toccare con mano il potenziale dell’AI applicata a settori chiave dell’economia e conoscere alcune delle realtà come startup, centri di ricerca, imprese consolidate che hanno deciso di unirsi a questa visione – racconta Davide Pisasale, fondatore di Aitho e promotore dell’iniziativa, – In Aitho lavoriamo su questi temi da tempo e abbiamo trovato forte connessione con tante realtà del territorio. Vecchia Dogana Hub nasce quindi con una missione connettiva, per rafforzare un territorio che ha tanta vitalità ma a volte manca di possibilità di confronto ricorrenti e sistemiche. Il nuovo spazio sarà questo: un luogo per costruire un punto di vista comune e proattivo sul tema AI».

Vecchia Dogana Hub nasce in un contesto non scontato: il Sud Italia continua a essere teatro di una vera e propria emorragia di talenti. Secondo il rapporto Svimez 2023, sono oltre 800mila i giovani che hanno lasciato il Mezzogiorno negli ultimi vent’anni, spesso alla ricerca di opportunità che sembrano mancare. Eppure, oggi, qualcosa sta cambiando: ci sono imprenditori, tecnologi e investitori che scommettono su un Sud capace di generare valore. Cosa rende Vecchia Dogana Hub diverso dagli altri hub italiani? La risposta è nella sua vocazione sperimentale. Non solo uno spazio fisico, ma un’infrastruttura fluida pensata per favorire l’ibridazione di saperi e l’integrazione tra tecnologia e cultura mediterranea. Un luogo dove l’AI dialoga con la manifattura, con la ricerca accademica, con il design e con la sostenibilità, aprendo scenari nuovi per l’impresa e l’innovazione sociale.

Con l’apertura dell’hub, Catania rafforza il suo ruolo di snodo strategico nel Mediterraneo per le nuove tecnologie. E con Aitho alla guida, Vecchia Dogana Hub si candida a essere non solo un contenitore, ma un vero e proprio motore di trasformazione per la città etnea e per il Sud. «Con Vecchia Dogana Hub vogliamo affermare con forza che il Sud non è solo un territorio da cui si parte, ma anche un luogo in cui è possibile costruire, innovare e attrarre valore – dichiara Davide Pisasale – Troppo spesso il Sud viene raccontato solo in termini di mancanze, mentre qui ci sono vocazione, competenze reali e una voglia di futuro fortissima. Vecchia Dogana Hub nasce come spazio di ibridazione per dare spazio e forma a questa energia, e per dire ad aziende, ricercatori e innovatori: potete restare, potete tornare, potete iniziare da qui».


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