Giro d’Italia 2014: Rogers vince sullo Zoncolan. Quintana ad una pedalata dal titolo

La penultima tappa di questa 97esima edizione del Giro d’Italia è stata la più bella ed emozionante fra tutte, con l’arrivo sul mitico Monte Zoncolan che riserva come sempre mille bellezze. Questa volta a trionfare è stato Michael Rogers che, andato in fuga ad inizio tappa e sulle rampe dello Zoncolan ha staccato anche il nostro Francesco Manuel Bongiorno, a quasi 2 km dalla fine, chiudendo in 4.41’55”; a seguire Franco Pellizotti che nel frattempo aveva sorpassato anche Bongiorno, terzo a 48”, poi via via sono arrivati gli altri componenti della fuga iniziale.

Ma ancora una volta gli applausi vanno ad un immenso, splendido, grandioso Fabio Aru, che pur non riuscendo a stare con Uran e Quintana (due campioni affermati), ha stretto i denti nel gruppetto insieme a Pozzovivo e Maijka, riuscendo a blindare il terzo posto in classifica generale dall’assalto finale di Pierre Rolland. Quintana invece mette le mani sul trofeo di leader del giro, disputando una gara accorta, sempre tenendo sotto controllo la situazione.

Ma questa tappa ha avuto anche un’altra faccia, perché se da un canto è stato emozionante vedere la folla oceanica assiepata sul Monte, dall’altro è stata segnata dall’imbecillità di incauti tifosi, come nel caso più estremo della fuga a due Rogers-Bongiorno, quando un “tifoso” ha spinto vigorosamente il corridore italiano e lo ha sbilanciato vistosamente, tanto che Bongiorno ha perso il contatto con i pedali ed è stato costretto a ripartire quasi da fermo sul tratto di massima pendenza.

Si è però giunti alla conclusione, con arrivo a Trieste; qui verrà incoronato definitivamente Nairo Quintana e ci sarà modo ad un velocista di chiudere col sorriso il Giro d’Italia 2014.

CLASSIFICA DI TAPPA:

  1. Michael Rogers;
  2. Franco Pellizzotti a 38’;
  3. Francesco Bongiorno 49’’;
  4. Nicolas Roche 1’35’’;
  5. Brent Bookwalter 1’37’’

CLASSIFICA GENERALE:

1. Nairo Quintana ;

  1. Rigoberto Uran 3’07”;
  2. Fabio Aru 4’04” ;
  3. Pierre Rolland 5’46”;
  4. Domenico Pozzovivo 6’41”


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