Frana Niscemi: Schifani, dal Comune mai allarme. Saremo rapidi

«La procura, giustamente, faccia la sua parte». Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull’apertura di una inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Dietro le case che scivolano nel fango della frana di Niscemi, è la domanda, ci sono trent’anni di progetti mai realizzati, finanziamenti perduti, allarmi inascoltati.

Tragedia evitabile

La tragedia si poteva evitare? «Probabilmente sì. In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità. Io governo questa Regione da tre anni. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento».

Su Niscemi non è ancora quantificabile una stima dei danni. Peraltro, «la situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio». Di certo per Schifani, la visita di ieri della presidente del Consiglio «è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite», con la conferma della «volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma»

Sbotta il sindaco di Niscemi

Intanto oggi arriverà a Niscemi anche l’esercito con il Genio Militare «per fare una serie di lavori, una serie di opere in campo». Lo ha annunciato il sindaco Massimiliano Conti, durante una diretta social notturna, rivolgendosi ai cittadini. «Ora sono diventati tutti geologi e niscemologi. Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti he dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme» ha detto il sindaco Massimiliano Conti. «Chi crede che Niscemi sia un paese di serie B sbaglia – aggiunge – mi riferisco a quanto detto dal giornalista Senaldi che ha detto che il valore medio di un immobile a Niscemi è di 20 mila euro. Lo invito qui per verificare che non è così. Prima di parlare informatevi»

Necessario dislocamento

«Ci sono delle case prospicienti sul coronamento della frana che non potranno più essere popolate, quindi è necessario ragionare con il sindaco per la delocalizzazione definitiva di queste famiglie» chiarisce subito il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Fabio Ciciliano, giungendo a Niscemi per un sopralluogo sulla frana che sta interessando il paese. «Tutte le altre considerazioni sono al momento premature – ha aggiunto -. Bisogna attendere che l’acqua ancora presente nel sottosuolo defluisca e la parte che sta scendendo si fermi. In quel momento potrà essere fatta una valutazione più accurata»

«Per quanto riguarda la ricollocazione delle famiglie che hanno perso la casa ci stiamo facendo carico di realizzare un progetto a spese pubbliche, con nuovi alloggi e trasferimenti in abitazioni già esistenti – ha spiegato il governatore Schifani, che al momento si trova Niscemi per il vertice insieme a Ciciliano -. Un piano che prevede di dare garanzie a tutti coloro i quali non potranno più rientrare nelle proprie case. Questo – ha concluso – è l’impegno della Regione».


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