Formazione/ Oggi a Palermo in piazza i minori dell’Oif con le loro famiglie e i vertici degli enti cattolici

NELLA SICILIA CHE HA IL TRISTE PRIMATO DEL MAGGIORE TASSO DI DISPERSIONE SCOLASTICA DELLA PENISOLA GLI ALLIEVI IN MINORE E ETA’ E CHI SI OCCUPA DI LORO ABBANDONATI DALLA REGIONE 

Stamattina manifestazione davanti Palazzo d’Orleans, sede del Governo regionale a Palermo a partire dalle 10,00 degli enti di formazione di ispirazione cattolica.

Engim, Cnos-Fap, Ciofs, Endofap, Cfp San Giovanni Apostolo, enti formativi storici che costituiscono l’associazione datoriale Confap, si ritroveranno davanti la sede della presidenza della Regione siciliana, come dicevamo, con allievi, famiglie e operatori per chiedere chiarezza sulla programmazione e gestione dei corsi di formazione della filiera dell’Obbligo d’istruzione e formazione (IeFP ex Oif).

Chiedono, inoltre, misure urgenti e straordinarie per fronteggiare l’emergenza sociale derivante dalla mancanza di erogazione degli stipendi in favore dei dipendenti.

È prevista la partecipazione di altri enti di formazione professionale di ispirazione laica, come l’Eduform, che gestiscono corsi di formazione destinati ai minori in obbligo scolastico e di alcune organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Si prevede l’affluenza di circa 2000 persone provenienti da tutta la Sicilia, da quanto appreso da fonti vicine a Confap. Sono previste simulazioni pratiche di allievi iscritti ai corsi di cucina, estetista, elettricista e riparatore di auto.

Saranno presenti cucine da campo, pannelli per l’esercitazione su impianti elettrici, motori di autoveicoli con comandi a distanza. Un vero spaccato della vita dei corsi Oif suffragato dalla presenza dei veri protagonisti della Formazione professionale, e cioè gli allievi minori accompagnati dalle famiglie.

Tante sono state nei giorni scorsi le pressioni politiche volte ad impedire la manifestazione che seppur scevra da strumentalizzazioni partitiche si svolgerà nella stessa giornata che inizialmente era prevista per la discussione e votazione all’Ars della mozione di censura contro l’assessore alla Formazione professionale, Nelli Scilabra.

Non sarà un caso che la Sicilia negli ultimi due anni, coincidenti con il Governo guidato dal presidente Crocetta, abbia registrato un’impennata nel tasso di dispersione scolastica che ha superato la soglia del 40 per cento.

Situazione che dovrebbe portare a misure straordinarie sul territorio da parte dell’esecutivo regionale. Invece assistiamo increduli allo sfascio anche della filiera dell’IeFP (ex Oif) destinato ai minori disagiati in obbligo scolastico.

Una Sicilia sull’orlo del precipizio che penalizza e mortifica anche le future generazioni.

Il comparto dell’Oif soffre l’assenza di una programmazione delle attività da parte dell’Amministrazione regionale e l’enorme ritardo nell’avvio dei primi e terzi anni formativi.

La rendicontazione dei corsi formativi già conclusi è ferma dal 2007 e gli enti formativi sono a rischio tracollo finanziario.

Nota a margine

È questo ciò che vogliono i siciliani? È questa la maniera per prevenire la micro criminalità? È questo il sistema per strappare alla delinquenza giovani minorenni che vivono il disagio familiare e la difficoltà quotidiana in casa come fuori per le strade, nei quartieri a rischio?

 

 


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