Da due anni i 76 ricercatori dell'ex Pfizer, passati alla società di Gian Luca Calvi, trascorrono il tempo lavorativo leggendo romanzi o guardando film. Nonostante un finanziamento del Ministero, l'attività di ricerca non è mai iniziata. Adesso alcuni di loro hanno deciso di denunciare. «Ho firmato documenti nei quali dichiaravo daver lavorato molte ore: è falso. Ho firmato per timore di perdere il lavoro, non sono lunico, ma ora sono stanco», racconta uno di loro ad Antonio Massari, autore dell'inchiesta pubblicata dal Fatto Quotidiano