La suprema Corte respinge il ricorso della difesa e conferma la misura cautelare, dando ragione al Tribunale del Riesame. «E' una persona di qualificata pericolosità per via del suo inserimento nel contesto universitario e della reiterazione delle finte attestazioni», scrivono i giudici. Il dipendente, con l'aiuto di un collega, ha venduto 20 esami a due studenti attualmente indagati