I tribunali amministrativi di Palermo e del Lazio, con ordinanze diverse ma identiche nel merito, hanno dato ragione a una cinquantina di candidati rimasti esclusi dalle prove di accesso svolte lo scorso aprile nei tre atenei siciliani. Secondo i giudici il codice alfanumerico presente sui kit dati agli studenti viola il principio dell'anonimato. Ma le buste sono uguali in tutta Italia. La decisione potrebbe aprire la strada a ulteriori ricorsi