La vertenza tra i sindacalisti e la società partecipata al cento per cento dal Comune di Catania ha radici che arrivano al 2011. A quando, cioè, l'ex primo cittadino etneo ha annunciato di voler dismettere l'azienda. Erano scattati 179 licenziamenti, poi giudicati illegittimi dai giudici del tribunale del Lavoro. Ma adesso che quei lavoratori sono stati reintegrati, sono stati annunciati altri 130 esuberi con relative procedure di mobilità