Il colosso di vigilanza privata non cambia idea e prosegue per la strada di oltre 500 licenziamenti già annunciati a febbraio, nonostante l'invito alla realizzazione di un tavolo da parte dell'assessorato al Lavoro. Delusi i sindacati che speravano in un segnale di apertura. Per le associazioni dei lavoratori «l'esito negativo è stato inevitabile»