Anello ferroviario, disposta la cigs per 21 operai Filca Cisl: «Fiduciosi per il cantiere di Palermo»

Hanno manifestato fino a un mese fa a Palermo i lavoratori dell’anello ferroviario per chiedere l’intervento dell’amministrazione Comunale al fine di mettere dei punti fermi sulla vertenza Tecnis. L’11 luglio c’è stato il vertice in prefettura. Il 19 luglio al ministero del Lavoro intanto si è arrivati a un accordo tra azienda e sindacati. L’intesa prevede l’avvio della Cigs per 98 lavoratori in totale, 63 in Sicilia e 21 a Palermo. «Il programma di cassa è di fatto legato all’amministrazione straordinaria, le eventuali sospensioni saranno ovviamente legate all’attività e alla produttività dei singoli cantieri», afferma Barbara Cerutti componente della segreteria nazionale Filca Cisl. 

Si tratta di un provvedimento che «riguarda tutti i lavoratori Tecnis ed è chiaro che un’azienda che entra in amministrazione straordinaria può ricorrere a questo ammortizzatore sociale – continua la sindacalista – il commissario compie un’azione dovuta, tenuto conto che l’azienda, che ha dichiarato insolvenza in tribunale, può andare incontro a dei problemi di gestione e di prosecuzione della normale attività». E aggiunge:  «Noi ci auguriamo che nel corso del programma di amministrazione straordinaria riprenderanno progressivamente l’attività e quindi che questo strumento sia utilizzato solo parzialmente». 

L’intesa prevede anche la realizzazione di tavoli locali per incontri periodici o su richiesta delle parti, per la gestione dell’ammortizzatore. In attesa che vengano valutate le sospensioni e le eventuali rotazioni, i lavori per la realizzazione dell’anello ferroviario a Palermo nei mesi scorsi sono andati avanti a rilento anche se la settimana scorsa Ruperto, durante il vertice con i sindacati, Rfi e il sindaco, ha assicurato che farà ripartire il cantiere di Palermo dal 24 luglio. Intorno alle sue dichiarazioni c’è un’accoglienza tiepida a causa anche delle incertezze riguardo le mensilità arretrate.

 Tutto dipende dal piano di risanamento, quindi. Ma i sindacati si dicono ottimisti: «Siamo fiduciosi per il cantiere di Palermo perché è un’opera strategica e utile per la città – afferma Paolo D’Anca, segretario generale Filca Cisl Palermo – e ha le risorse economiche per andare avanti».


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