L’etichetta dell’olio disegnata da una studentessa siciliana per la sostenibilità ambientale

Una testa di moro ornata con rami di ulivo pieni di frutti. È questa l’immagine stampata sulle etichette di una serie speciale di bottiglie di olio extravergine di oliva prodotte da Frantoi Berretta di Mirabella Imbaccari, in provincia di Catania. «È un modo per fare arrivare sulle tavole non solo un prodotto di eccellenza del territorio, ma anche la sensibilizzazione verso la sostenibilità ambientale», dicono da Kalat Ambiente Srr che, proprio per questo motivo, ha organizzato un concorso grafico per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado all’interno del progetto dal titolo Lascia il segno. Al contest hanno partecipato 15 istituti scolastici del Calatino – il territorio in cui Kalat Ambiente si occupa di pianificazione, programmazione e affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti – con 1400 studenti. A vincere è stata l’alunna Vittoria Albachiara dell’istituto Piero Carrera di Militello in Val di Catania.

«È stata un’occasione per valorizzare la biodiversità – spiegano da Kalat Ambientesensibilizzare sui temi della sostenibilità e sull’importanza di ridurre l’impatto ambientale anche nella fase di produzione e di commercializzazione dei prodotti». Per esempio, riducendo il packaging non necessario e scegliendo involucri meno inquinanti. Come il vetro, che è stato al centro di questo progetto: un materiale che, se differenziato e recuperato, si riesce a riciclare al cento per cento. «Dimostrandoci come possiamo ridurre la nostra impronta ecologica sull’ambiente», sottolineano. Tra gli obiettivi di questo progetto per le scuole – uno dei tanti realizzati da Kalat Ambiente – c’è anche la promozione di un’alimentazione sana per migliorare lo stile di vita. Non solo dal punto di vista delle proprietà nutrizionali. «Con il consumo di prodotti locali, come l’olio extravergine di oliva – chiariscono – influiamo positivamente sul bilancio energetico riducendo la produzione di CO2 (anidride carbonica, ndr) causata dai trasporti». Che, in pratica, si traduce in un minore inquinamento dovuto allo spostamento delle merci.

A conclusione del progetto Lascia il segno, gli studenti e le studentesse della classe V A del liceo artistico Carrera di Militello in Val di Catania (quella di cui fa parte anche la vincitrice del concorso) sono andati a visitare l’azienda Frantoi Berretta. «Così i ragazzi e le ragazze hanno potuto toccare con mano questa realtà – dicono da Kalat Ambiente – e hanno ascoltato una storia da cui prendere spunto anche per il loro futuro». A raccontarla è stato il titolare dell’azienda Max Carapezza che ha illustrato il progetto all’avanguardia con cui producono l’olio extravergine: dalla selezione delle olive al recupero degli scarti di lavorazione – con cui si producono poi vasi biodegradabili per l’agricoltura – fino all’iniziativa Adotta un ulivo che ad oggi può contare già oltre 800 affidatari di una pianta. «Una giornata – concludono – che ha lasciato davvero il segno della sostenibilità ambientale e della biodiversità negli studenti e nelle studentesse».


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