Foto di Marcello Rabozzi da Pixabay

Estorsione mafiosa a un imprenditore del Messinese: due in carcere dopo la denuncia della vittima

Estorsione aggravata dal metodo mafioso. È questo il reato per cui sono finiti in carcere un 48enne e un 80enne, entrambi residenti in provincia di Catania. Il più anziano dei due uomini era già stato condannato in via definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso. A eseguire l’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Messina su richiesta della procura, sono stati i carabinieri di Taormina.

Le indagini, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e portata avanti dai carabinieri di
Sant’Alessio Siculo e Roccella Valdemone (nel Messinese), sono iniziate alla fine dell’anno scorso, dopo la presentazione di una denuncia da parte di un imprenditore residente in un paese della fascia jonica della provincia di Messina. Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare quanto dichiarato dalla vittima.

Dall’indagine è emerso che gli indagati, dal 2019, avrebbero costretto l’imprenditore – che in passato gestiva una catena di supermercati in provincia di Catania – a rifornirsi di carne in un’azienda per cui lavoravano come rappresentanti. Dopo la cessazione dell’attività imprenditoriale della vittima, il 48enne e l’80enne, evocando l’appartenenza di quest’ultimo al clan mafioso dei Laudani, avrebbero iniziato
a pretendere soldi vantando il pagamento di un debito in realtà non giustificato. Come documentato dagli investigatori, i due indagati sarebbero andati più volte a casa della vittima, spesso in prossimità delle festività, per estorcerle somme di denaro, dietro la minaccia di un pericolo della sua incolumità e di quella dei familiari o del danneggiamento della casa e dell’auto.

In alcuni casi, le consegne del denaro sarebbero avvenute anche a Catania e, in una circostanza, la
vittima sarebbe stata costretta a recapitare i soldi a casa di uno degli indagati che si trovava agli arresti domiciliari per reati analoghi. Nel corso dell’attività investigativa è emerso che gli indagati avrebbero anche organizzato diversi appostamenti, inviato messaggi minatori e monitorato i profili social della moglie della vittima per cercare di entrare in contatto con lei e indurla a convincere il marito a versare le somme richieste.

Sulla scorta di quanto accertato, i due indagati avrebbero estorto circa 6000 euro, oltre a quanto ricevuto dall’imprenditore come corrispettivo delle singole forniture di carne. Nei confronti dell’80enne è contestato anche il reato di falsa attestazione sull’identità. Per portare a termine il suo proposito, sarebbe andato negli uffici del Comune dove abita l’imprenditore e, fingendosi avvocato, si sarebbe fatto consegnare un certificato di residenza della vittima, per avere l’esatto numero civico della sua abitazione. I due sono stati portati in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Una festa di colori ha animato la mattinata della piazza centrale di Grammichele, in provincia di Catania. «Fai super la raccolta differenziata» è la frase sulle magliette – blu, rosse, verdi e gialle – di migliaia di studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio del Calatino. Tutti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Quannu è a siccu e quannu è a sacco (quando è troppo poco e quando è troppo). La Sicilia non ha moderazione. Si passa agevolemente, piroettando come ginnasti artistici sul cavallo con maniglie (dell’ammore), dalle mostre monstre di Manlio Messina a Cannes allo stand dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana al Salone del Libro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]