Esplosione Catania, ritrovato l’uomo disperso: si era allontanato per paura senza il cellulare

La sua assenza aveva portato i soccorritori a chiedere l’intervento dei cani molecolari dei vigili del fuoco. Temendo che l’uomo fosse rimasto intrappolato sotto le macerie. E, invece, impaurito dal boato dell’esplosione, si era allontanato da casa di fretta, senza il suo cellulare, diventando irrintracciabile. È la buona notizia dopo la fuga di gas, con conseguente scoppio, che ieri a Catania ha provocato il crollo di una palazzina di due piani, compromesso l’edificio vicino e fatto saltare in aria una decina di mezzi. Il bilancio aggiornato è di 14 feriti, tra cui alcuni operai della rete del gas e quattro vigili del fuoco, sul posto in via Fratelli Gualandi perché allertati dalla segnalazione di una fuga di gas. E rimasti così coinvolti dalle due esplosioni che si sono verificate, per cause ancora da accertare ma con qualche ipotesi relativa al passaggio di due importanti condutture del gas sotto la vicina via Galermo. Subito dopo l’incidente, la polizia ha fatto evacuare gli abitanti in un raggio di 300-400 metri dall’esplosione: gli sfollati hanno trascorso la notte da amici e parenti e nelle strutture alberghiere della città allertate dal Comune di Catania.


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